IL MAR ADRIATICO CONTINUA A TREMARE: RISCHIO TSUNAMI

Terremoto Mar Adriatico, Meletti (INGV): “Rischio di altre scosse, in caso di magnitudo più alta possibile tsunami”. Ecco tutti i dettagli

Il Mar Adriatico, che si dilata nella parte a est della penisola italiana, separandola dalla penisola balcanica, non si ferma e dopo innumerevoli scosse continua a tremare, tanto da mettere in allerta tutti gli esperti che iniziano a temere il peggio. Anche la popolazione in apprensione, infatti già dalla giornata di ieri hanno avvertito numerose scosse.

Tra queste, ricordiamo quella forte di ieri di quarto grado mentre oggi ne è stata segnalata una di terzo. Continua a leggere per scoprire i dati delle scosse registrate in questi giorni e le dichiarazioni degli esperti sulle possibili conseguenze di questo terremoto che non sembra fermarsi.

I dati preoccupanti

La preoccupazione sulle continue scosse del Mar Adriatico Centrale è reale, si basa su dati registrati in questi giorni dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che riporteremo: sabato 27 marzo 2021, tra le ore 14:47 e le ore 15:00, sono state registrate scosse di magnitudo 5.2 e 4.1, con ipocentro a 5 e 10 chilometri di profondità. Ma non è tutto, perché anche ieri ne sono state registrate altre alle 15:13 di magnitudo 4.1 con ipocentro a 7 chilometri di profondità mentre alle 15:21 di magnitudo 4.0, con ipocentro a 11 chilometri. Facendo una media con i dati raccolti in questi giorni dall’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), è emerso che sono state enumerate 60 scosse di terremoto di magnitudo tra 2.0 e 3.4.

Le dichiarazioni degli esperti

Terremoto magnitudo 4.3 mar Adriatico Centrale: scossa 30 marzo 2021

A prendere parola è stato Carlo Meletti, il Direttore della Sezione di Pisa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il quale dopo queste innumerevoli scosse ha subito messo in luce il pericolo che si sta correndo, soprattutto nel caso in cui le scosse continuino ad aumentare di forza: “quello che non è successo e che potrebbe avvenire è uno tsunami”.

Il Direttore Meletti ha analizzato i dati e i tanti fattori che caratterizzano un terremoto, come la profondità e ha voluto spiegare che dopo le varie magnitudo registrate del Mar Adriatico, “la magnitudo è al limite del valore dal quale ci si può aspettare un maremoto”. E ha concluso dicendo che “non sappiamo cosa potrà succedere, ci saranno sicuramente altre scosse come spesso accade in questi casi”.

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