Consigli per risparmiare sul pieno ed evitare truffe sul carburante

Siamo sicuri di ricevere tutta la benzina che paghiamo?
Questo dubbio l’abbiamo avuto quasi tutti nella nostra vita, basti pensare ai racconti delle tante truffe che ci capita di sentire giorno dopo giorno. Ma allora, come possiamo evitare le comuni truffe del benzinaio?
Innanzitutto, per capire se ci è stato dato esattamente il carburante che abbiamo pagato e di conseguenza risparmiare sulla benzina, bisogna tenere d’occhio la temperatura del carburante stesso.
Nei distributori paghiamo il carburante in litri, in base al suo volume. Quando fa molto caldo questo volume – che paghiamo in litri – occupa di più, di conseguenza ci costerà di più.
Per legge, la temperatura di riferimento della benzina o del gasolio immessi nel mercato deve essere di 15°C, ma il più delle volte la temperatura sale quasi del doppio. Quindi, prima regola: Occhio alla temperatura! Evita il pieno nei momenti più caldi della giornata.

 

Ma vediamo nella pratica come i clienti vengono truffati: il racconto di un benzinaio onesto.

Il benzinaio G.F. ci racconta cosa c’è dietro le truffe del carburante. Si reputa un benzinaio onesto, uno dei pochi. Si sa che i metodi per truffare i clienti vengono messi in atto generalmente da uomini senza scrupoli oppure da chi, disperato, è costretto a fare i conti con la crisi che ormai è presente in tutti i settori. G.F. invece vuole distinguersi dai suoi colleghi, portando avanti la verità con la speranza che la situazione potrà presto migliorare.
“Ci sono principalmente quattro metodi che vengono utilizzati maggiormente per truffare gli ignari clienti…” ci dice il benzinaio e continua elencandoli “si tratta di:

  • manomissione dei contalitri
  • manomissione della pistola erogatrice
  • miscele irregolari
  • prezzi fasulli”

La manomissione dei contalitri è la pratica truffaldina più utilizzata di sempre e nonostante ci sia sempre il dubbio riguardo quest’ultima, i benzinai continuano a fregare i clienti, ignari o meno della cosa.
Il contalitri viene infatti manomesso per emettere meno benzina di quanto registrato. Se la pompa eroga il 2% in meno, ogni 100 litri di benzina, 2 litri potranno essere rivenduti illegalmente. Ogni 100 mila litri rimarranno nel serbatoio circa 2 mila litri, letteralmente rubati agli automobilisti.
Un imbroglio che coinvolge tante figure: dall’addetto al gestore della pompa, fino al rifornitore ai piani alti.
Difendersi da questa truffa è difficile, dovremmo portarci un contalitri portatile e piazzarlo tra il serbatoio della nostra auto e la pistola della pompa, e credo che questo sia un pò troppo. Mi fiderei di più di recensioni online, del passaparola tra conoscenti e al limite della buon vecchia tanica se proprio vogliamo toglierci il dubbio.
La seconda tipologia di truffa viene perpetrata ai poveri clienti nei momenti di fila per fare benzina. E’ proprio in questo momento che i clienti sono distratti. Il dipendente dopo aver fatto il pieno alla prima auto mette un fermo alla pistola erogatrice e il distributore non si azzera. Se la prima auto ha messo 20 euro e la seconda chiede 50 euro, il contatore partirà da 20 invece che da zero. I venti euro finiranno intascati dal geniaccio che ci ha messo benzina: se vuoi evitare che succeda usa il self service.

 

Le miscele irregolari invece, sono veri e propri carburanti abusivi con sostanze non consentite. Nulla a che vedere con il mito della benzina “annacquata”; in questo caso i carburanti vengono mescolati con idrocarburi meno costosi, con caratteristiche fisico-chimiche diverse da quelle approvate dal garante. Le conseguenze sono due: prestazioni sensibilmente peggiori dell’auto con probabilità di danneggiare ed usurare il motore.
Prezzi fasulli: il cliente viene truffato sulla sua buona fede. I prezzi esposti nel tabellone su strada sono diversi da quelli sulle colonnine. Il cliente vede esposto un prezzo basso e si ferma a fare rifornimento, ma non sa che sulla colonnina il prezzo è di molto più alto. Ma passiamo ai consigli per il risparmio.

LEGGI ANCHE:   Vivere Risparmiando: economizzare con lo stile eco

Come risparmiare sul carburante?

Ci sono vari modi per risparmiare sul pieno. Ci si può informare sul prezzo applicato dai distributori nella nostra città e scegliere quello che fa il prezzo più basso attraverso varie piattaforme online tra cui: Prezzibenzina, Pompe bianche, prezzi carburanti, e Osservaprezzi carburanti disponibile su Google Play. Detto questo il primo consiglio è il self-service, molte persone non si curano dei quasi 20 centesimi di più sul servito anziché sul self-service… non sarai per caso uno di loro no?
Evita di guidare come un pilota di F1, ne parliamo ampiamente in questo articolo qui, si spreca un fracco di benzina inutilmente; a volte ci sta di sbrigarsi, a volte è inutile e pericoloso. Per il rifornimento scegliere ore in cui la temperatura è più bassa: la mattina è consigliabile rispetto alla sera, come i giorni dentro la settimana per fare il pieno piuttosto che il fine settimana. Il portafogli ringrazierà.

 

Altre idee per il risparmiare sulla benzina :

  • Buoni carburante. Punti e raccolte sono utili ad alleggerire le spese
  • Carburante agricolo. Illegale su autovetture destinate alla circolazione stradale, ma i controlli sono sporadici se non inesistenti
  • Carburante all’ingrosso e usi aziendali. Anche qui occhio al legittimo utilizzo.
  • La pistola. Quando mettete la benzina non premete tutta quanta la valvola di potenza della pistola erogatrice, fate con comodo (si dice che un 2% evapori se esce troppo velocemente).

Per concludere, dal momento che tutti veniamo raggirati dai benzinai (o verremo, prima o poi) è meglio rammentare questi buoni consigli per risparmiare sulla benzina, e stare sempre col cervello acceso quando si presenta l’insopportabile spia rossa sul cruscotto.

LEGGI ANCHE:   Risparmiare sull'automobile: le alternative all'automobile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni