Caso Pipitone: la bambina gridava aiuto

Caso Denise Pipitone, il colpo di scena: Ho sentito la bambina gridare aiuto

Nell’ultimo periodo, molte trasmissioni televisive si stanno occupando attivamente del caso di Denise Pipitone.

Nell’ultima puntata di Chi L’ha Visto, Federica Sciarelli ha mostrato in diretta televisiva l’intera lettera inviata le scorse settimane da un testimone anonimo allo studio del legale Giacomo Frazzitta.

In trasmissione, si è tanto parlato di una persona che quel giorno ha visto Denise Pipitone dentro una macchina, e adesso a distanza di anni ha voluto raccontare tutto quanto.

Ieri, è stata una giornata importante per il caso di Denise.

Infatti, la Procura ha ascoltato per diverse ore uno dei protagonisti della scomparsa della bambina e l’unico che è stato condannato per false dichiarazioni. Si tratta dell’ex fidanzato di Jessica Pulizzi: Gaspare Ghaleb.

Non tutti sanno, che Gaspare Ghaleb è stato l’unico condannato in tutta questa triste vicenda, per falsa testimonianza.

Infatti, essendo stato condannato, è stato ascoltato come testimone assistito, ciò vuol dire in presenza di un legale.

La lettera anonima

Come abbiamo rivelato nei scorsi giorni, la lettera anonima inviata dal supertestimone, è stata spedita all’indirizzo del legale Giacomo Frazzitta.

Nonostante i numerosi appelli, l’autore non si è ancora fatto avanti.

Vi sveliamo il contenuto intero della lettera, rimasto nascosto fino ad oggi.

17 anni che so e sono sicurissimo, il 100%. La realtà dei fatti della bambina scomparsa Denise Pipitone. Io non ho parlato prima per paura. Nonostante tutto sto parlando adesso di quel poco che ho visto. Credo che un indizio sicurissimo. Io ho paura della legge che non ti lasceranno in pace.

Il mese di settembre, 17 anni fa, io abitavo in quei contorni. Orario più orario meno erano le 12:30/13:00. Ho finito di lavorare, mi stavo recando a casa per mangiare. Mi trovo in via della Pace, a quei tempi c’era il mercato. È stato di mercoledì, c’era una fila indiana di auto. Ad un certo punto io venivo dalla zona ospedale salendo da via Pace.

Mi sono accostato perché mi ha toccato lo specchietto. Guardo dal visore specchietto e vedo e sento una bambina gridare. Aiuto mamma aiuto aiuto. Colore blu scuro mi sembra. Al lato guida c’era il tunisino, il fidanzato di Jessica Pulizzi.

Nella lettera vengono citate anche altre due persone, una davanti e una dietro, ma Chi l’ha visto ha censurato i nomi per non arrecare danno alle indagini.

Poi aggiunge un dettaglio molto rilevante ai fini dell’indagine: racconta di aver visto la signora seduta dietro, tappare la bocca della bambina.


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