Coronavirus, arriva la zona rosso scuro nelle regioni italiani

La pandemia non è ancora finita, e coinvolge ancora tutto il mondo.

Infatti, le principali nazioni europee (ma anche nel resto del mondo) continuano imperterrite a valorizzare proposte per contrastare la pandemia e il contagio.

A oggi, non siamo ancora vicini a una disinfestazione completa, anzi.

Il pericolo e il rischio sono ancora molto elevati, anche se, in confronto a un anno fa, ci troviamo più preparati e con nuove misure da adottare.

Una che sta facendo tanto discutere, ma che è stata sposata in Italia ormai da un paio di mesi, è il meccanismo a zone colorate.

Ogni regione è associata a un colore che, in base a una scala pre impostata, definisce la pericolosità del contagio.

Siamo abituati a parlare di zona gialla, zona arancione, zona rossa, ma anche zona bianca.

Oggi invece, verrà introdotta la zona rosso scuro.

Un nuovo colore per le regioni italiani, il rosso scuro

Siamo abituati a parlare di giallo, arancione, rosso, e ultimamente anche di bianco.

Il Governo non sta giocando a costruire un arcobaleno, ma così intende delineare la minacciosità del covid in queste regioni.

Oggi, questo progetto a colori sta venendo sposato anche dalla Commissione europea.

Dalle parole di Didier Reynders, commissario europeo per la Giustizia, comprendiamo che tutta Europa avrà le sue zone colorate.

Quasi tutte, come potete immaginare, saranno zone rosse.

Ma altre saranno addirittura rosso scure. 

E tra queste, ci sono anche molte regioni italiane.

Le regioni italiane rosso scuro

Con “rosso scuro” si indicheranno le zone ad alto rischio contagio coronavirus.

In queste zone europee, rientrano anche alcune regioni italiane, che sono:

Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, e la provincia autonoma di Bolzano.

Insomma, gran parte del Nord Italia farà parte, insieme a Irlanda, Svezia, Francia e Germania, delle zone più a rischio contagio.

Questa colorazione comporterà l’impossibilità di accedervi da ogni parte del mondo, sia dall’interno dei nostri confini, sia da nazioni estero.

Grande disappunto per i Presidenti delle Regioni, che hanno aspramente criticato tale meccanismo.

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