DPCM, ci saranno modifiche? Intanto è scontro al Governo

C’è un grande scontro tra i vertici del Governo.

Sul tavolo, la modifica del DPCM di Natale.

Come tutti sapete, l’ultimo DPCM vieta gli spostamenti tra comuni nelle giornate di Natale, Santo Stefano, e Capodanno.

Tantissimi italiani hanno protestato contro questo provvedimento. In particolare, per l’irrazionalità della proposta se rapportata alle grande città metropolitane.

Lo scontro sta avvenendo proprio in queste ore.

Alcune Regioni, su tutte la Regione Liguria, hanno presentato richiesta formale al Premier Giuseppe Conte di porre le giuste modifiche al DPCM.

Alcuni capi partito, e Ministri interni alle scelte decisionali, hanno però già votato a sfavore.

Si attendono le parole di Giuseppe Conte: a lui l’ultima decisione.

Il DPCM di Natale verrà modificato?

Il DPCM di Natale potrebbe essere modificato per via delle incessanti proteste degli italiani e delle Regioni.

Il problema principale sta nella logica con cui è stato creato il DPCM.

In pratica, tra un piccolo comune e un altro piccolo comune confinante, che viene separato da una manciata di kilometri, non possono essere effettuati spostamenti. Questo è valido nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Salvo, ovviamente, comprovate esigenze lavorative, di salute, o personali.

Però, al contempo, è possibile spostarsi a piacimento nelle grandi città metropolitane.

Per fare un esempio, tra Roma Nord e Roma Sud intercorrono all’incirca 30 kilometri.

Sembra assurdo, no?

DPCM di Natale, sul tavolo lo spostamento tra comuni

Il DPCM di Natale ha lasciato tanti strascichi per quanto riguarda l’impossibilità di spostarsi tra comuni nelle giornate delle festività natalizie e di Capodanno.

Tra le Regioni che hanno presentato una richiesta formale per modificare questo punto, si annoverano Liguria, Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana.

Si sta formando, dunque, un modello di class action per operare contro questa scelta illogica. Alle parole dei Presidenti regionali, inoltre, si aggiungono le voci di milioni cittadini italiani arrabbiati.

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha però già pronunciato un secco no.

Roberto Speranza è stato assolutamente un uomo simbolo del periodo d’emergenza che sta vivendo l’Italia, causa coronavirus.

Lo abbiamo visto sempre piuttosto drastico sulle scelte.

Ma, in questo, ci sentiamo di dire: forse anche troppo drastico.

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