Il piano di Draghi: Maggioranza a rischio

Ultim’ora: Importante dichiarazione di Mario Draghi

Annuncio agli Italiani

Il governo italiano ha da poco ultimato la stesura del piano da presentare all’Unione Europea entro il 30 aprile.

Stiamo parlando del Recovery Plan, la manovra da 248 miliardi di euro, che consentirà la ripartenza del paese dopo la crisi causata dal Coronavirus.

Un intervento epocale che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica” così, da Palazzo Chigi, è stato definito il discorso del presidente del consiglio dei ministri Mario Draghi.

Il premier, ha presentato poche ore fa, il documento alla camera, illustrando i punti sul quale penderà e rilasciando importanti dichiarazioni sul divario economico tra nord e sud Italia.

Le parole di Draghi

Spende parole importanti sull’importanza di affrettarsi nel consegnare il piano il prima possibile:

Indubbiamente i tempi erano ristretti ma la scadenza del 30 aprile non è mediatica, è che se si arriva prima, si avranno i fondi prima. La Commissione andrà sui mercati a fare la provvista per il fondo a maggio, poi la finestra si chiuderà nell’estate: se si consegna il piano subito si avrà accesso alla prima provvista sennò si andrà più avanti

Poi aggiunge

Ribadisco il profondo rispetto che il governo ed io abbiamo per il Parlamento. Indubbiamente i tempi erano ristretti”. Quindi ha ricorda, le riforme “saranno adottate con strumenti legislativi (disegni di legge, leggi delega e decreti legge), nei cui procedimenti di adozione il Parlamento avrà, com’è ovvio, un ruolo determinante nella discussione e nella determinazione del contenuto. Una fruttuosa collaborazione tra il potere legislativo e l’esecutivo è cruciale in questa prospettiva sarà approvato un decreto già a maggio 2021 con gli interventi urgenti di semplificazione.

Draghi sottolinea l’importanza di rilanciare la crescita economica del paese, infatti aggiunge:

Se da un lato, è cruciale riparare i danni della pandemia, che ha colpito l’Italia più degli altri paesi europei, dall’altro è un’occasione unica per rilanciare la crescita e la produttività superando le debolezze strutturali che da decenni zavorrano la penisola.”


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