“Sospendere i vaccini per gli under 60” dopo la morte della prof 55enne

Con una richiesta ufficiale, è stata chiesta la sospensione immediata dei vaccini AstraZeneca.

Questo è quello che hanno dichiarato i legali della professoressa morta a Messina a 55 anni.

Ancora una volta, il mondo dei vaccini è finito nel caos.

Alla procura di Messina, infatti, è stato presentato un esposto dopo la morte di Augusta Turiaco, l’insegnante morta a 55 anni dopo la somministrazione del vaccino.

La domanda che tutti si pongono è, ovviamente, se c’è stata correlazione.

Sul banco ci sono molti indizi a favore, e probabilmente la storia andrà avanti per molto. Infatti, come anche si legge nell’esposto ufficiale, la decisione è stata presa anche nell’interesse pubblico e sociale.

Che si sia aperto davvero un caso storico?

Chi era Augusta Turiaco

La vicenda vede coinvolta la famiglia Turiaco, residente a Messina, che ha coinvolto la Procura a seguito della dipartita della loro figlia Augusta.

Augusta Turiaco aveva 55 anni, due figli, e l’11 marzo le era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, all’hub della Fiera.

Purtroppo, da quel giorno, è iniziato il suo calvario: continui mal di testa e forti dolori ne hanno compromesso la salute e la respirazione.

Subito dopo, la professoressa di musica della scuola media C. D. Gallo è entrata in coma a seguito di una trombosi diffusa; e da quel momento in poi, non c’è più stato niente da fare.

Ora la famiglia ha presentato, tramite i suoi legali, le motivazioni che hanno portato all’esposto alla Procura.

“Sospendete la vaccinazione agli under 60”

Queste le parole sul documento ufficiale che Daniela Agnello, legale della famiglia Turiaco, ha riportato legate ad altre richieste.

Con questo documento potrebbe scoppiare un caso, o meglio un precedente, che scatenerebbe il caos nel mondo dei vaccini.

Infatti, nel documento si legge  che la richiesta è stata sottoposta “nell’interesse della salute come diritto fondamentale dell’individuo e  della collettività”.

Un’argomentazione piuttosto chiara, dato che “è possibile confermare l’ipotesi diagnostica che esclude preesistenti  patologie che possano aver avuto un ruolo significativo nel determinismo della trombosi polidistrettuale”, come ancora si legge nel documento.

Insomma, l’AstraZeneca dovrà rispondere a una serie di accuse piuttosto pesanti, e non sarebbe la prima volta.

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