Addio alla leggenda della disco music: si attende l’autopsia

Un’altra brutta notizia nel mondo della musica, anzi dell’arte intera.

Il corpo dell’artista è stato ritrovato senza vita in un albergo a Barcellona.

Il suo agente ha subito dichiarato di averlo sentito 3 giorni prima: era carico e rilassato, come sempre per il suo carattere d’altronde.

E invece, non c’è stato niente da fare: una leggenda della disco music degli anni Settanta e Ottanta, ci ha lasciato per sempre.

A soli 70 anni, il mondo intero dice addio a Patrick Juvet. Si era fatto conoscere per la sua enorme eleganza, la sua attività da modello e ballerino, e soprattutto per i successi di disco music come I Love America Lady Night.

Da chiarire ancora le cause della morte, che l’agente ha definito strane e misteriose.

Addio, Patrick

La notizia è stata un fulmine a ciel sereno per tutti gli appassionati della disco music, ma anche della musica generale.

Patrick Juvet era considerato da molti una leggenda; un’artista davvero prolifico, che ha regalato ai suoi tantissimi fan più di quindici dischi e con successi internazionali come I Love America Lady Night.

Patrick nacque in Svizzera, nell’agosto del 1950. A soli 18 anni, mette lo zaino in spalla e parte per Parigi, a cercar fortuna nella musica pop e per poter sfruttare le doti di pianista acquisite già durante la pre-adolescenza.

Poi una parentesi in Germania, come modello, ma la consacrazione arrivò al ritorno in Francia, con l’incontro dei produttori dei Village People.

Le cause della morte, ancora un mistero

Patrick Juvet ci ha lasciato, all’età di 70 anni, dopo una carriera piena di successi e in giro per il mondo.

C’è però qualcosa che non torna nella sua morte, che potrebbe far aprire un’inchiesta.

Il suo agente ha dichiarato di averlo sentito 3 giorni prima. Era tranquillo e sereno, come sempre.

Lo stesso agente, ha dichiarato di attendere impaziente dell’autopsia, per vederci più chiaro.

Ricordiamo che Patrick ha sofferto anche di depressione: con il declino della disco music, arrivarono i primi segni di cedimento per il cantante, che li ha raccontati nella sua autobiografia, uscita nel 2005.

Lì, confessò al mondo anche la sua bisessualità.

Addio, Patrick!


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