ULTIM’ORA: DNA Denise Pipitone

Denise Pipitone prelevato il DNA della ragazza russa

I Risvolti

È stato prelevato il Dna dalla ragazza che era andata alla tv russa per cercare sua madre. L’annuncio arriva durante la trasmissione di Raitre “Chi l’ha visto?” che si è occupata del caso. Piera Maggio, la mamma di Denise, non era in trasmissione.

Ma ha voluto mandare un messaggio audio alla trasmissione:

Vogliamo rimanere con i piedi per terra, cautamente speranzosi anche perché le segnalazioni passate ci hanno mostrato che l’illusione non porta a nulla. Vogliamo conoscere la verità e aspettiamo l’esito del Dna“.

Poi il video appello. Una ragazza russa chiamata all’orfanotrofio Olesya Rostova, che non ricorda nulla della sua famiglia, una ragazza che assomiglia a Piera Maggio. La ventenne ha detto di essere stata rapita e poi ritrovata, in un campo rom della Russia. Alcune coincidenze ci sono: ha la stessa età della piccola di Mazara del Vallo. Denise aveva 4 anni quando è stata rapita. Olesya aveva circa 5 anni quando è stata ritrovata, tolta a una nomade e messa in orfanotrofio.
Olesya oggi ha vent’anni e racconta i suoi ricordi da bambina, una rom che lei credeva fosse sua madre che la porta a chiedere l’elemosina, poi la polizia scoprirà che non era quella la madre. E quella bimba va in orfanotrofio. Cresce e, ora, rivolge un appello in tv:

Mammina mia non ti ho mai dimenticata. Vorrei conoscerti e trovarti“.

Il suo appello arriva in Italia attraverso una telespettatrice russa, un’infermiera che vive a Mosca, a un certo punto alla tv russa vede il volto di quella ragazza di vent’anni che cercava sua madre, che faceva un appello, perché diceva di essere stata rapita da bambina e di non avere alcun ricordo della sua famiglia.

Il mistero di Denise Pipitone


In trasmissione vengono mostrate le foto di Olesya da adolescente e le confrontano con quelle di Piera Maggio. E poi le foto di Olesya con quelle di Denise. “La somiglianza devo dire è abbastanza incredibile – afferma l’avvocato Giacomo Frazzitta, è lui ad andare in tv per conto della famiglia di Denise.

è chiaro che in questi 17 anni le segnalazione sono state tante e tantissime le delusioni che Piera ha avuto. Questa tuttavia è una storia che collima con quello che avveniva nel 2004-2005 con l’indagine. Mi riferisco a quella bambina ripresa dalla guardia giurata nel 2005, la somiglianza con Denise era sconvolgente”. Ricorda la vicenda dell’ottobre del 2005 quando la speranza arriva da un filmino girato da una guardia giurata davanti a una banca di Milano. Una bambina, Danas, in compagnia di una donna nomade. Mamma Piera era certa: “È lei la mia Denise”. Ma quella bimba non fu mai trovata.
L’avvocato di Piera in un’intervista affermerà:
“Quella bimba aveva anche un accento siciliano. – Si sente nel video quando chiede alla donna che è con lei -: “dove mi porti?” Possibile che fosse Denise e che da Milano fosse poi finita in Russia? Noi non perdiamo la speranza. Siamo cauti. Oggi questa forte somiglianza e la storia di questa ragazza che non conosce nulla del suo passato ci fa saltare in aria. E’ chiaro che aspettiamo l’esito del Dna. Apprendiamo adesso che è stato prelevato. Pensavo di andare io in Russia altrimenti. In questo modo aspettiamo che lo spediscano in Italia. Tra l’altro quella bimba, come riferito dalla guardia giurata, aveva un piccolo segno sotto l’occhio come quello di Denise”.

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