Addio all’uomo che ha segnato la storia della Rai

Il mondo del giornalismo piange da poche ore la perdita di una grande figura che ha segnato la storia di questo settore. Stiamo parlano del grande Aldo Forbice, che a 80 anni ha lasciato la sua famiglia, una moglie e due figlie. È stato non solo un giornalista, ma anche uno scrittore, un conduttore radiofonico, quindi una figura eclettica, che ha saputo spaziare in più campi.

Nato a Catania nel 1940, Forbice ha condotto una vita segnata da molti successi e soddisfazioni: in primis, quello di essere entrato nella grande famiglia della Rai nel 1969. Per citare altri suoi ruoli, è stato a capo della direzione del Giornale Radio su Radio 3 e fu il caporedattore del Tg1. Per ripercorrere le tappe più importanti della sua carriera, continua a leggere l’articolo.

 

 

L’apice della sua carriera

Cos’è che gli ha permesso di emergere in un settore così ampio e competitivo come quello del giornalismo? Nel 1994 gli è stata affidata la conduzione di Zapping su Radio 1, un programma radiofonico che ha avuto un grande successo perché si basava molto sul coinvolgimento degli ascoltatori su temi di attualità. Ad ognuno era consentito dire la propria opinione, una peculiarità che ha permesso alla trasmissione di vincere nel 2008 il premio Media Awards come miglior programma giornalistico radiofonico dell’anno.

 

 

Non solo giornalista

È morto Aldo Forbice, storico conduttore di Zapping su Radio1 - Rai News

La grandezza di Aldo Forbice deriva dalla sua capacità non solo di spaziare con grande libertà nei vari argomenti nella sua trasmissione, ma anche nell’impegno civile che ha dimostrato rispetto ad alcune tematiche, come quelle del lavoro. Nel 1970 infatti, fu a capo di un programma sulla Rai, “Turno C“, interamente dedicato al lavoro.

Ma non solo: il giornalista aveva preso parte per molti anni in un sindacato, nella Uil. Fu una persona di grande spessore non solo intellettuale, ma anche umano. Nutriva svariati interessi per tutto ciò che avesse a che fare con la cultura, aveva attenzione per gli altri e per i diritti di cui ogni uomo deve godere. Tutti questi aspetti lo hanno reso amatissimo: non possiamo che unirci in un abbraccio alla sua famiglia e augurare buon viaggio ad Aldo.

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