Aperture e i nuovi colori delle regioni italiane: le ultime notizie sull’andamento della pandemia.

Siamo giunti alla fine della terza ondata di coronavirus? I dati da questo punto di vista sono incoraggianti. Tra le regioni più virtuose (paradossalmente oserei dire, dato che è stata la regione più colpita da questo maledetto virus) c’è la Lombardia, che ora mira a diventare zona bianca.

Al 13 maggio, infatti, le vittime giornaliere sono tredici, dato che non era così basso addirittura dal 17 di ottobre. Mentre le terapie intensive scendono sotto il 30%, trend che fa appunto sperare in restrizioni meno rigide. Continua a leggere per scoprire l’andamento della terza ondata.

Il trend degli ultimi giorni

L’epidemiologo e professore di Igiene pubblica del San Raffaele e membro del Cts lombardo, Carlo Signorelli, ha commentato così i dati dell’andamento della pandemia degli ultimi giorni: “Negli ultimi quattro o cinque giorni i dati sono in decisa discesa, il trend discendente ormai sembra consolidato da due tre settimane. Mentre i dati del lunedì e del martedì risentono della domenica quando si fanno meno tamponi, questi numeri di metà settimana sono più significativi. È tutto in linea con la chiusura della terza ondata ormai in corso. La discesa è anche influenzata anche dalle vaccinazioni, che cominciano ad avere effetti importanti sull’incidenza dei casi e presto ne vedremo i riflessi anche sul numero dei morti. Questo credo dipenda anche dal fatto che la Lombardia sta lavorando bene sulle vaccinazioni. Spiace solo che stiamo viaggiando a meno del 50 cento delle potenzialità di somministrazione“.

La situazione vaccini

Il tema dei vaccini è molto caldo in questi ultimi giorni, e anche il presidente della Regione Attilio Fontana ha commentato la possibile apertura alla vaccinazione ai nati fra il 1972 e il 1981:

Noi vogliamo fare le cose sempre con coerenza. Non vogliamo fare sparate che non hanno molto significato. Abbiamo le nostre agende che sono state riempite dai 50-60enni che hanno aderito e sono molto orgoglioso di questo.

Fino al 20 abbiamo la programmazione delle dosi che ci verranno consegnate. Dopo il 20 sapremo se arriveranno ulteriori dosi e dopo prevedere un eventuale allargamento“.

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