AstraZeneca donne giovani: la novità

L’immunologa lancia l’allarme: “L’ema ci dica se possiamo dare AstraZeneca alle giovani donne”

L’immunologa e docente di pediatria all’Università di Firenze Chiara Azzari, ha parlato in merito alla somministrazione del vaccino per le donne più giovani, spronando l’Agenzia europea sui medicinali a dare indicazione precise:

Deve essere l’Ema a dirci se continuare o no con AstraZeneca alle donne sotto i 30 anni” afferma l’immunologa.

Poi aggiunge:

Già a marzo 2021 l’Ema aveva fatto una comunicazione nella quale aveva detto che se si guarda tutti i casi di trombosi, loro avevano notato che c’erano alcuni casi in donne giovani, tanto è vero che stavano osservando con grande attenzione questo fenomeno, per cui anche se era un fatto che si era verificato con 7 casi su 20 milioni, si trattava di un numero maggiore di quello che si aspettava“.

 

“L’EMA deve fare chiarezza”

L’immunologa rincara la dose, affermando che serve chiarezza, altrimenti potrebbe esserci anche un’ulteriore “frenata” in chiave vaccinale, soprattutto per quanto riguarda i giovani.

Infatti, se l’Ema non farà chiarezza il rischio più concreto sarà questo.

A tal proposito la Azzari afferma:

Sono passati altri tre mesi, e si sono verificati altri casi di trombosi. A questo punto è importante che l’Ema ci dica se continuare o no con AstraZeneca alle donne più giovani. Se dobbiamo selezionare delle popolazioni in base all’età, ora che abbiamo molte dosi di tutti i tipi di vaccino questo ragionamento credo che sia doveroso. E non mi riferisco solo a chi deve fare la prima dose, ma anche a chi deve essere somministrata la seconda“.

Per ora, l’Ema non ha ancora rilasciato nessuna dichiarazione in merito, ma speriamo di leggere presto una loro dichiarazione riguardo l’utilizzo del tanto discusso vaccino AstraZeneca.


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