Astrazeneca e J&J la notizia

La biologa Poli sui vaccini Astrazeneca e J&J: sospenderlo per gli under-40

Sospendere le vaccinazioni per i giovani con AstraZeneca e Johnson & Johnson e farlo in fretta. È questo l’appello che un gruppo di scienziati e medici hanno rivolto al governo, alla luce dei dati relativi alle somministrazioni di questi due farmaci, e agli effetti collaterali gravi ad essi connessi.

In questi giorni le Regioni hanno scelto di lanciare diversi ‘Open Day’, per aprire le vaccinazioni anche alle fasce d’età fino ad ora escluse dalla campagna vaccinale, e in particolare ai ragazzi che devono affrontare la maturità. In questo modo un vaccino come AstraZeneca viene impiegato per l’immunizzazione dei giovani. Una scelta su cui il governo non si è ancora pronunciato, ma invece, Valeria Poli ha avuto da ridire al riguardo

“Vaccini rischiosi per i 25-55 enni”

La fascia di età più a rischio è quella dai 20 ai 55 anni, soprattutto individui di sesso femminile. L’Aifa non ha fornito dati a sufficienza sulle vaccinazioni con AstraZeneca e Johnson & Johnson: non abbiamo dati disaggregati per fascia d’età e per sesso.

Stando a quanto scrivono gli esperti nella lettera, se nei primi studi su questi vaccini l’incidenza risultava di 1:100.000, con un terzo di casi fatali, gli ultimi dati forniti dall’Agenzia del Farmaco e dal Servizio Sanitario inglesi, aggiornati a metà maggio, mostrano che l’incidenza di eventi avversi è più elevata. La nota informativa del vaccino AstraZeneca dice che la VITT è un possibile effetto indesiderato che può interessare fino a 1 persona su 10.000.

Abbiamo chiesto alla biologa Poli sul perché vanno sospesi Astrazeneca e J&J per gli under 60, e ha affermato:

Il rischio è che si verifichi una reazione avversa, molto ben documentata dagli scienziati tedeschi soprattutto. Si tratta di una patologia che non ha nulla a che fare con le normali trombosi, quelle provocate per esempio dalla pillola, che in effetti non sembrano aumentate dopo i vaccini. La VITT, trombosi venosa trombocitopenica indotta da vaccino, è una particolare patologia che si è verificata solo con i vaccini AstraZeneca e J&J  e non con i vaccini a mRNA. Si presenta in almeno un caso su 50mila, ma più probabilmente in 2. Può verificarsi quindi in 4 casi ogni 100mila, tra gli under 55, soprattutto nelle donne, per motivi ancora non chiari. Più la fascia di età si abbassa più aumenta la frequenza della VITT, che ha effetti potenzialmente letali, nel 25-30% dei casi.”

 


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