Bambina dimenticata al supermercato

Mamma dimentica figlia di 2 anni al supermercato

Accade a Firenze: una mamma si dimentica la sua figlia di soli 2 anni al supermercato.

Una bimba di due anni e mezzo è stata dimenticata in un supermercato mentre dormiva in un passeggino in mezzo agli scaffali. La mamma ora rischia una denuncia per abbandono di minore.

Una storia ai limiti dell’incredibile, accaduta il primo giugno in un supermercato di Firenze.

L’arrivo dei carabinieri ha poi “chiarito” la questione, ma è servito tempo per rintracciare la donna, che intanto aveva lasciato il supermercato.

Mentre la piccola è stata anche visitata al Meyer, per valutarne le condizioni (risultate poi buone). Una vicenda che ha gettato nel panico il supermercato Lidl di via D’Annunzio. Verso le 20.40 la chiamata ai carabinieri:

Venite, c’è una bambina lasciata sola nel passeggino tra gli scaffali, non sappiamo di chi sia. Sta dormendo

Condizioni della bambina buone

Le forze dell’ordine sono subito giunte presso il supermercato, e hanno iniziato a ricostruire l’accaduto.

Nel mentre arrivava nell’esercizio commerciale un uomo, un cittadino egiziano di 63 anni che si qualificava come il nonno. La piccola, che nel frattempo si era svegliata e aveva iniziato a piangere, alla vista dell’uomo si è effettivamente calmata. Intanto era stata chiamata anche il 118, intervenuto con un’ambulanza della Misericordia di Varlungo. La bambina è stata trasportata in ospedale.

Poco dopo sono arrivati i genitori della bambina, entrambi egiziani.

La mamma ha “spiegato” il perchè di questo gesto: “Ero con mia sorella e la bambina: siamo andate al supermercato. Abbiamo fatto spese differenti e ci siamo separate. Avevo capito che mia sorella avrebbe riportato a casa la piccola”.

La madre, infatti, completati gli acquisti, si era avviata tranquillamente verso casa. Qui, dopo svariato tempo, era sopraggiunta, senza la figlia, anche la sorella la quale, alla richiesta di dove fosse la bambina, capiva di non aver inteso che la bambina le era stata affidata.

Le condizioni psicofisiche generali della bambina erano buone, era curata nell’aspetto e nell’igiene personale, non vi era presenza di alcun segno traumatico e il rapporto madre figlia era apparso solido. Per cui, per ora è stata riaffidata alla madre, ma forse, in seguito ci sarà un processo.

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