Christian De Sica sconvolto da un terribile episodio

Christian De Sica, nato a Roma nel 1951, il famoso attore di film noti come Borotalco (1982) diretto da Carlo Verdone, come Sapore di mare (1983) diretto da Carlo Vanzina o come Il principe abusivo (2013) ideato da Alessandro Siani, nelle ultime ore è rimasto coinvolto in un brutto episodio che lo ha profondamente sconvolto.

I suoi fan si sono preoccupati al riguardo, perché hanno temuto il peggio per il noto showman. Ma cosa può essere successo? E come ha reagito De Sica di fronte questa situazione? Continua a leggere per scoprire la spiacevole vicenda e le dichiarazioni che sono state fatte!

 

 

Lo sconforto e la rabbia

L’attore è stato bersaglio di una ignobile truffa fatta da parte di una banda di Pavia: questi ultimi, con la scusa di aiutare le persone di età avanzata con la spesa, data la situazione attuale e la preoccupazione di poter in qualche modo contrarre il Covid-19, sono entrati nelle loro case per derubarli. A detta di chi ha subito questa ingiustizia, queste erano le parole pronunciate dai ladri: “Sappiamo che vive sola in casa e, se vuole, le possiamo fare la spesa nel supermercato vicino. È un servizio gratis, se ci fa entrare in casa e ci spiega di cosa ha bisogno andiamo noi al supermercato senza farle correre il rischio di contagio“.

 

 

L’oltraggio a De Sica

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Oltre al tremendo danno arrecato agli anziani dei quartieri di Borgo, Città Giardino e nel Vallone, anche l’attore è stato coinvolto in questa scelleratezza: la banda di truffatori infatti, dopo aver saccheggiato le varie case, scappavano con una Ford che aveva la stessa targa dell’auto di De Sica: e non è una coincidenza, perché avevano calcolato tutto per poter scaricare la colpa su terzi, restando nell’anonimato. Un caso di vero e proprio clonaggio, di cui ovviamente lo showman ne era consapevole.

Ad aver smascherato questo tranello è stata la Polizia locale, grazie all’uso di telecamere. Inutile dire quanto questa vicenda abbia provocato rabbia, soprattutto in periodo storico come questo, in cui invece di esserci vera solidarietà, ci si inganna. Una storia tremenda, rinnoviamo la nostra vicinanza a tutti coloro che sono stati truffati!

 


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