La vita dei Ciontoli in carcere: ecco come procede

L’omicidio di Marco Vannini è uno di quei casi che ancora scuote l’Italia intera.

Sul banco ci sono delle prove e delle testimonianze che inchiodano la famiglia Ciontoli: ma loro stessi, stanno seguendo tutta un’altra strada.

Antonio Ciontoli, Maria Pezzillo, Martina Ciontoli, Federico Ciontoli.

Sono loro i 4 che, secondo i tribunali e le indagini, sono responsabili della morte di Marco Vannini, il diciannovenne ex fidanzato di Martina Ciontoli.

E tutti e quattro si trovano in carceri a Roma, a scontare la loro condanno, mai troppo digerita.

Ben 9 anni per 3 dei citati della famiglia Ciontoli, 12 per il padre Antonio, reo di aver colpito Marco con la sua pistola d’ordinanza.

Di recente, è emerso un colloquio privato davanti alle telecamere, in cui veniamo a scoprire delle confessioni di Martina e Maria (sua madre), davanti ai loro avvocati.

Il caso Vannini

Ricorderete tutti il caso di Marco Vannini.

La famiglia Ciontoli è stata giudicata colpevole da tutti e 3 i gradi di giudizio, e ora si trovano in carceri a Roma (la figlia e la madre nel penitenziario femminile di Rebibbia, Federico in quello maschile, il padre Antonio a Regina Coeli) a scontare la loro condanna.

In molti si sono chiesti quale sia il loro umore, se abbiano accettato o meno il verdetto.

Qualcosa lo scopriamo da Andrea Miroli, legale della famiglia, che ha avuto un colloquio privato con loro. Ai giornalisti, invece, dichiara:

“faremo di tutto per combattere. Ricorreremo a una chiamata straordinaria in Cassazione e fino alla Corte Europea”

La vita in carcere

La vita in carcere, per le due donne, sembra molto dura.

Soprattutto per Martina.

Martina si trova a condividere la cella con la madre e un’anziana donna. Non fa attività, è apatica, il viso scarno.

Simile il discorso per Federico, che non ha voluto condividere la cella con suo padre Antonio.

Per Martina e Maria, il carcere ha posto l’aiuto di una psicologa, che cercherà di far entrare Maria dentro le attività del carcere.

Lì, dove il tempo sembra essersi fermato, avrà modo di ripensare alla vicenda che l’ha vista protagonista.

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