Coronavirus, finalmente prevista una fine?

L’incubo coronavirus attanaglia ancora tutta Italia

Perché non cala il numero delle vittime? Perché continuano ad aumentare i positivi? Cosa succede al nostra organismo quando contraggo il coronavirus?

Sono domande lecite, che noi italiani ci facciamo da ormai un anno. O quasi.

Il coronavirus sembra non voler lasciare il nostro Paese. Nonostante, eppure, le drastiche misure di prevenzione adottate e rispettate dal Governo.

Allora, perché oggi dobbiamo ancora registrare così tanti morti e vittime?

Abbiamo voluto fare chiarezza.

E per questo, abbiamo raccolto il parere di diversi medici ed esperti sul periodo critico per l’Italia, che non sembra cessare.

Leggiamole insieme. Ci sono diversi spunti sulla fine del coronavirus in Italia.

Coronavirus in Italia, perché ancora tanti morti?

Il coronavirus sembra non voler lasciare in pace l’Italia.

La curva epidemiologica sembra che si stia abbassando, così come i positivi al coronavirus e il famigerato indice RT.

Nonostante tutto, registriamo giornalmente morti e famiglie disperate.

Lorenzo Monasta prova a spiegarci il perché del numero ancora così alto in Italia di morti per coronavirus.

L’epidemiologo del Burlo Garofalo di Trieste, che collabora anche con l’Institute for health metrics and evaluation (IHME) dell’Università di Washington, da questa spiegazione.

“Non bisogna guardare i dati quotidiani, quando si studiano i morti, perché spesso le notifiche dei decessi arrivano con qualche giorno di ritardo”

In pratica, i morti che registriamo tutti i giorni, sono numeri “accumulati” dai giorni passati.

I giorni che passano tra il tampone positivo e l’effettiva dipartita della vittima, sono in media 15 ma possono arrivare anche a 30 giorni.

Coronavirus, finalmente prevista una fine?

Lorenzo Richiardi, professore ordinario di epidemiologia e statistica medica all’Università di Torino, ci dice che “l’Italia è un Paese con un’età media elevata. Per questo il coronavirus ha trovato terreno fertile per il contagio nel nostro Paese”.

Anche Graziano Oder, responsabile del reparto malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e dell’invecchiamento dell’Iss, è dello stesso parere.

Ma non basta, perché i dati non coincidono con altre nazioni con numeri simili ai nostri.

Ma quindi, quando finirà l’incubo del coronavirus?

Gli scienziati e medici interpellati sono piuttosto concordi nel definire un intervallo di date.

La curva dei morti rimarrà stabile ancora per qualche settimana.

Poi, poco prima di Natale (tra il 20 dicembre e il 23 dicembre) si registrerà, finalmente, un calo significativo.

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