Draghi: “Una grave perdita”

L’annuncio in piena conferenza stampa lascia tutti a bocca aperta

Il presidente del consiglio Mario Draghi, invitato al vertice inviato alla Conferenza G20 sull’empowerment femminile a Santa Margherita Ligure.

Presente in conferenza stampa, il premier Mario Draghi ha affermato:

“La giornata di oggi segna la prima conferenza sulla parità di genere nella storia del G20. Sono molto orgoglioso che si svolga sotto la Presidenza italiana e ringrazio la ministra Bonetti per l’eccellente lavoro preparatorio svolto”.

Inoltre, il premier Mario Draghi, ha rilasciato una dichiarazione che sicuramente farà molto discutere.

“Una grave perdita”

Il premier, afferma di essere molto impegnato nella lotta contro le disuguaglianze di genere, e ritiene che il G20 possa svolgere un ruolo fondamentale in tal senso.

Queste sono state le sue affermazioni in merito:

“L’Italia è pienamente impegnata nella lotta contro le disuguaglianze di genere e riteniamo che il G20 possa svolgere un ruolo fondamentale nel sostenere le donne in tutto il mondo- prosegue Draghi- Durante la Presidenza italiana, abbiamo adottato misure concrete per migliorare la posizione delle donne nel mondo del lavoro, promuovere la loro emancipazione e rimuovere gli ostacoli che frenano le loro carriere”.

Poi, Mario Draghi prosegue:

“abbiamo adottato una tabella di marcia volta a raggiungere e superare l’obiettivo fissato a Brisbane, che prevede di ridurre del 25% entro il 2025 i divari di genere nel tasso di partecipazione alla forza lavoro nei Paesi del G20. La tabella comprende 17 indicatori che consentono di monitorare i progressi raggiunti verso la piena parità di genere nel mondo del lavoro. Ogni perdita di talento femminile è una perdita per tutti noi”.
Ciò detto, conclude Draghi, “vi auguro una conferenza di grande successo e attendo con interesse le vostre conclusioni”.

Poi, conclude la ministra delle pari opportunità Elena Bonetti:

“Sappiamo bene che le diseguaglianze tra donne e uomini si radicano già nella prima infanzia. E sappiamo che finché permetteremo discriminazioni sulle bambine, negheremo di fatto l’affermazione che i diritti dei bambini sono universali, affermazione che già ci impegna nella Convenzione sui diritti del bambino”


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