Famiglia sterminata dal coronavirus: è lutto cittadino

Ancora una grave tragedia ha colpito l’Italia.

Le morti per coronavirus rimangono nell’ordine del migliaio ogni giornio

Ogni giorno dobbiamo affrontare lutti e tragedie e, anche se non si conoscono direttamente le vittime, la loro scomparsa diventa drammatica per noi tutti.

Già, perché in questi momenti di grande dolore, l’Italia deve abbracciarsi e restare unita. Anche se a distanza.

C’è poco da fare: il coronavirus miete vittime tutti i giorni, e noi, nel nostro piccolo, dobbiamo fare il possibile per avere chiara la situazione e comportarci adeguatamente.

La tragedia che vi andiamo oggi a raccontare riguarda un’intera famiglia.

Un’intera famiglia sterminata dal coronavirus che manda in lutto un’intera città.

Coronavirus stermina un’intera famiglia: addio anche ad Augusto

La notizia viene da Sora, cittadina del centro Italia, nel Lazio, in provincia di Frosinone.

A Sora la famiglia Marcelli è una specie di istituzione.

Papà e figlio erano elettrauto, grandi lavoratori e di grande disponibilità con tutti.

Se avevi un problema con la macchina, andavi da Augusto. E, ancor prima, da suo padre.

Augusto Marcelli ha ereditato proprio da suo padre l’officina dove attualmente risiedeva la sua imprese.

Cordiale, disponibile, e molto professionale.

Così ci descrivono Augusto Marcelli, scomparso per coronavirus.

Ha raggiunto così in cielo suo padre e suo madre, vittime anch’essi qualche settimana prima.

Coronavirus stermina un’intera famiglia: le cause

La famiglia Marcelli è stata sterminata dal coronavirus.

Mamma, papà, e ora anche Augusto.

I genitori di Augusto, anziani e con problematiche fisiche pregresse, nel giro di un mese si sono ammalati e infine deceduti.

Qualche settimana dopo, anche Augusto era risultato positivo al coronavirus.

Ricoverato per una crisi respiratoria, sembrava essere in ripresa. I medici non ravvisavano per lui particolari attenzione, data la sua condizione stabile e l’età ancora piuttosto giovane (Augusto aveva 55 anni).

Tant’è che lo stesso Augusto aveva mandato un messaggio a un cliente qualche giorno prima di morire:

“Ora mi sento male, ma tornerò presto. Il pezzo per la sua macchina è arrivato, appena mi rimetto la ripariamo subito”

Ci riuniamo nel cordoglia che la città di Sora ha riservato ad Augusto, e a tutta la sua famiglia.

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