Muore di Covid e viene lasciata tra i rifiuti: è scandalo

Al peggio non vi è mai fine: è proprio vero.

Il coronavirus continua imperterrito la sua inesorabile marcia prendendo vite dei nostri parenti e amici.

Purtroppo, le strutture sanitarie difficilmente sono attrezzate per la gestione di così tanti pazienti. Soprattutto, quando il nemico è invisibile e non esiste ancora una cura affidabile.

Quando la morte prende il sopravvento, ciò che possiamo fare è soltanto provare ad accompagnare il defunto verso un sereno sonno eterno.

Eppure, anche questo ultimo barlume di umanità viene spesso ignorato. Anzi, spesso sortisce l’effetto contrario.

L’umiliazione dopo la morte non è tollerabile. Neppure in un momento così complicato come quello che stiamo vivendo.

Oggi vi raccontiamo il trattamento indecente riservato a un’altra vittima del coronavirus.

La bara tra i rifiuti, vittima del covid viene umiliata

La storia che ha scandalizzato mezza Italia nasce da una foto che ritrae una bara immersa tra i rifiuti.

Ci troviamo a Rieti, dove tutta la città ha dovuto dire addio a Teselina Bernardini, di 87 anni.

La donna era ricoverata in una RSA, che si era contraddistinta come baluardo contro il coronavirus.

Infatti, in questa struttura, sino a ora non si era verificato nemmeno un caso. Questo grazie al rispetto delle norme anti-coronavirus e alla chiusura totale delle visite degli esterni.

Nonostante ciò, il virus è comunque riuscito a circolare all’interno della struttura. E si è portato via l’anziana Telesina.

Non potendo allestire una camera ardente, la donna è stata adagiata nella sua bara, e successivamente lasciata vicino ai rifiuti, a tanti sacchi dell’immondizia.

La frustrazione della famiglia è così salita alle stelle.

Bara tra i rifiuti, il malessere della famiglia

La donna è stata così lasciata in mezzo ai rifiuti, e il dolore della famiglia è enorme.

La stessa famiglia, accusa la struttura di essere venuti a conoscenza della morte di Teselina soltanto diverse ore dopo dall’effettiva dipartita.

La risposta della RSA è stata secca: noi non centriamo niente.

I rifiuti, secondo loro, erano ancora lì causa disservizi con il sistema di raccolta e smaltimento.

Il posto della bara era esattamente quello. Erano i rifiuti a non doverci essere.

Allora noi ci chiediamo: dinanzi a tutto ciò, dov’è il buonsenso?

Auguriamo in ogni modo, un sereno riposo a Telesina. Sperando che questo caso sia l’ultimo.


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