Muore due giorni dopo il vaccino anti-covid: scoppia la bufera

La questione vaccini continua a far discutere.

Dopo aver affrontato la prima e la seconda ondata della pandemia da coronavirus, l’umanità si mette in moto per affrontare una nuova battaglia nella guerra al vaccino.

La battaglia ora è in mano alla scienza: case farmaceutiche e scienziati sono all’opera per fornire, al maggior numero di individui possibili, un vaccino funzionante e senza controindicazioni.

Sono proprio quest’ultime a far discutere.

Infatti, una donna (operatrice sanitaria) è morta dopo che le avevano somministrato il vaccino anti-coronavirus.

C’è correlazione tra la morte della donna e il vaccino?

Morta dopo il vaccino anti coronavirus, scoppia la bufera

La bufera è insorta in Portogallo, dove una donna, operatrice sanitaria, ha ricevuto il suo vaccino come tanti altri suoi colleghi in giro per il mondo.

Purtroppo, a distanza di nemmeno due giorni, la donna ha spirato il suo ultimo soffio vitale.

Ma cosa è successo?

La donna, Sonia Acevedo, 41 anni, e madre di due figli, si è sottoposta alla somministrazione del vaccino il 30 dicembre 2020.

Nelle prime ore del primo gennaio 2021 è stata poi ricoverata; nella notte, è stato dichiarato il suo decesso.

Il Dipartimento della Salute e l’ospedale in cui si trovava hanno espresso il loro cordoglio alla famiglia di Sonia. Eppure, nei loro comunicati, non vengono specificate le cause del decesso, anche se sono state da loro promesse.

Il vaccino era quello della casa Pfizer-BioNtech.

“Non aveva nessuna malattia”, lo straziante commento del padre

Abilio Acevedo è il padre di Sonia.

Stando alle sue dichiarazioni, sua figlia era in ottimo stato di salute prima del vaccino, non mostrava alcun tipo di sintomi, e non aveva malattie pregresse.

“Voglio solo sapere come è morta. Non me lo dice nessuno, e io voglio vederci chiaro”

Il vaccino Pfizer è stato già acquistato in dosi massicce dall’Italia, così come in tantissimi altri Paesi.

Molti cittadini avevano già espresso dubbi sulla celerità con la quale il vaccino è stato reso disponibile.

Dobbiamo fidarci della velocità della scienza, o rischiamo di incombere in altre morti come quella di Sonia?


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Condivisioni