Papa Francesco e la sua Lamborghini

La Lamborghini regala l’ultimo modello a papa Francesco

Papa Francesco vende la sua Lamborghini

La famosa e lussuosissima casa automobilistica ha regalato a papa Francesco una Lamborghini Huracan in edizione speciale.

Il santo padre ha deciso di metterla all’asta e di devolvere in beneficienza il ricavato

Mercoledì, i funzionari della Lamborghini hanno portato l’automobile davanti all’hotel del vaticano, dove vive il santo padre, che ha deciso di benedirla immediatamente.

La macchina è bianca con dettagli in oro giallo

All’asta di solito per una normale Lamborghini Huracan, il prezzo parte da circa 200.000 euro. In questo caso, un’edizione speciale costruita per un ente di beneficenza papale dovrebbe raccogliere una cifra abbastanza più alta.

A chi verranno devoluti i proventi?

Papa Francesco ha già scelto a chi devolvere buona parte dei proventi di questa vendita, infatti, alcuni dei fondi raccolti dall’asta andranno a favore della ricostruzione delle comunità cristiane in Iraq, martoriate dal gruppo dello Stato Islamico.

Il Vaticano ha affermato mercoledì che l’obiettivo è quello di consentire ai cristiani sfollati “di tornare finalmente alle loro radici e recuperare la loro dignità”.

I cristiani dell’Iraq sono considerati una delle più antiche comunità di credenti in Cristo presenti continuativamente in un paese del mondo.

Purtroppo, negli ultimi anni ci sono stati diversi attentati rivolti verso i cristiani Iraqeni,

e se i cristiani in Iraq erano circa 1.500.000 nel 2003, che rappresentano poco più del 6% della popolazione del paese, in calo rispetto al 12% del 1947, con una popolazione di 4,7 milioni di persone. Sono stati contati oltre 1,4 milioni di cristiani nel 1987, ovvero l’8% del popolazione. Dopo la guerra d’Iraq (2013) è stato stimato che il numero dei cristiani sia sceso fino ad un numero di 450.000.

Secondo il comunicato di Papa Francesco, il progetto di ACN mira a “garantire il ritorno dei cristiani nelle pianure di Ninive in Iraq. Attraverso la ricostruzione delle loro case, delle strutture pubbliche e del loro luogo di preghiera.” il comunicato continua: “Dopo tre anni vissuti come rifugiati interni nella regione del Kurdistan iracheno, i cristiani potranno finalmente tornare alle loro radici. Recuperare la loro dignità

Unione Europea, Stati Uniti e Regno Unito hanno tutti riconosciuto il genocidio contro i cristiani e altre minoranze. Compresi gli yazidi, perpetrato dall’organizzazione terroristica islamica Isis.

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