Parla la Azzolina: ecco le decisioni del governo sull’apertura delle scuole

azzolina con mascherina

La ministra Azzolina è sicura: la scuola non chiuderà.

Sono queste le parole forti e mirate che la ministra dell’istruzione italiana ha pronunciato riguardo la seconda ondata del Covid-19. La preoccupante risalita della curva del contagio ha fatto porre diverse questioni, soprattutto sul fronte scuola.

Le aule non sembrano sicure, gli assembramenti si formano con continuità. Sicuramente l’ambiente scolastico è uno di quelli che annovera più persone al suo interno, e quindi maggior probabilità di contagio.

Le domande dei genitori risultano quindi lecite: è giusto oppure no chiudere le scuole? Come dobbiamo tutelarci?

La ministra Azzolina ha risposto sicura spiegando le sue motivazioni e il piano da seguire.

Il piano della Azzolina

azzolina a scuoa

Secondo Lucia Azzolina, la scuola non sarà il teatro del secondo contagio. Anzi, le maggiori attenzioni del governo e dei cittadini dovrebbe posarsi su altri ambienti, fuori dal contesto didattico.

Sono ancora da sciogliere i nodi relativi alla disposizioni da gestire tra lo Stato e le Regioni. Qualora fossero le Regioni a fare delle scelte in maniera autonoma in base al numero dei contagiati interni (si parla già di possibili lockdown territoriali), la Azzolina si dice sicura sul da farsi: pronti i programmi di didattica a distanza, i quali sono più che accessibili dagli studenti e dagli insegnanti, sempre più disponibili a tale modalità.

Lo zero virgola

coronavirus nelle scuole

La serenità della Azzolina a riguardo non è da intendere come noncuranza o incoscienza. La ministra ha parlato dello zero virgola, ovvero di una percentuale più bassa all’1% dei contagi registrati presso le scuole. Qualora i numeri rimanessero questi, la situazione andrebbe comunque presa con le pinze ma non ci esisterebbero le condizioni per forzare la chiusura degli edifici scolastici.

In ogni caso, i dati sono soggetti a variazioni repentine. Abbiamo visto spesso, soprattutto nel periodo del lockdown, come sia difficile poter dare una stima dei comportamenti del virus Covid-19. In periodi particolarmente calmi, siamo andati incontri a nuove ondate inaspettate. Viceversa, dopo aver letto la curva crescente verso l’alto, siamo rimasti increduli nell’osservare periodi di relativa tranquillità.

Per questo motivo, la Azzolina ha rimandato la decisione definitiva alla metà di ottobre. Questo perché, in quel periodo, arriveranno i dati ufficiali e di maggiore precisione delle ASL, che andranno confrontati con quelli del governo. In quel caso, i bilanci daranno informazioni maggiori.

Come devono comportarsi gli studenti

Le raccomandazioni rimangono le medesime, soprattutto per gli studenti e tutti quei giovani spesso in contatto con diverse persone. Lavarsi le mani, igienizzarsi, e indossare la mascherina sempre anche all’aperto. La Azzolina ha ribadito come l’Italia sia l’unico Paese europeo a donare, gratuitamente, igienizzante e mascherine all’entrata della scuola.

In questo momento, dunque, tutte le disposizioni ufficiali vengono rimandate. L’idea, però, è che la posizione del governo sia rivolta al mantenimento dell’apertura delle scuole.

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