Perché il personale sanitario è così esposto al coronavirus?

La pandemia da coronavirus non sembra accennare a terminare.

Diversi Paesi del mondo, dopo aver sconfitto la crisi della prima ondata, si sono trovati al punto di partenza per via della seconda ondata.

Causa anche impreparazioni, caos politico, e difficoltà di gestione negli ospedali, moltissimi Stati hanno avuto i loro pesanti grattacapi per contenere la pandemia.

In molti si auspicano che la situazione possa cessare con le dosi massive di vaccini anti coronavirus.

I primi a ricevere il vaccino anti coronavirus, sono stati proprio gli addetti e il personale sanitario.

Infatti, si sono registrati migliaia e migliaia di casi tra gli appartenenti a tale categoria.

Ma perché sono proprio i medici e infermieri a soffrire da questa pandemia?

Uno studio spiega perché gli infermieri sono i più contagiati dal coronavirus

Secondo uno studio effettuato da scienziati ed esperti, ci è giunta la conclusione sul perché è proprio il personale ospedaliero a essere più contagiato dal coronavirus.

Ovviamente, il motivo è da rintracciare nell’elevato rischio che essi combattono giornalmente.

Trovarsi di fronte centinaia di pazienti Covid all’interno delle mura ospedaliere, aumenta esponenzialmente l’effetto contagioso del coronavirus.

Come è possibile ovviare a questo problema?

Lo studio ci spiega come fare. Tramite una serie di campionamenti e statistiche, ci sono stati forniti dei dati riguardo le aree più contagiose.

Quali sono le aree più a rischio contagio da coronavirus?

Moltissimi medici e infermieri hanno perso la vita o si sono ammalati durante questa pandemia.

Trovandosi a stretto contatto con pazienti Covid, aumenta la possibilità di contagio.

Grazie ai risultati di questo studio, sarà ora possibile prevenire il contagio stando più attenti a queste aree ad alto rischio contagio.

Oltre il 56% del materiale raccolto, possiede capacità di contagio dai campionamenti effettuati nei corridoi.

I corridoi dell’ospedale, infatti, sono in genere il luogo più affollato e con più facilità di contagio (maniglie, porte, micro particelle, ecc.).

Inoltre, c’è elevato rischio anche nei bagni e nelle sale da pranzo.

In particolare, nelle feci sono stati ritrovate cariche virali altissime; tirando lo sciacquone, infatti, si espandono le particelle diffondendole nell’aria.

Le sale da pranzo (con il 33%) sono il terzo luogo con più possibilità di contagio. In questi luoghi, infatti, si è soliti abbassare la mascherina per pranzare e cibarsi.

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