Salta il matrimonio combinato, padre della sposa uccide il capo rom

La famiglia del ragazzo aveva pagato quella della ragazza per il matrimonio combinato. Gli accordi poi sono saltati, concludendo tutto in tragedia. Ecco dove è successo e tutti i dettagli.

Cosa è successo

Le nozze in questione, sono quelle tra Moreno Halilovic e Selli Hadjovic, rampolli minorenni di due delle famiglie rom più importanti di Roma.
Il contesto dunque, è quello della periferia di Roma Sud. L’accordo tra le due famiglie per combinare il matrimonio, è stato pagato ben 12mila euro da parte degli Halilovic, per avere la dote.
Siglato l’accordo, per qualche tempo gli Halilovic decidono di spostarsi in Francia ed è proprio qui che le cose si complicano.
Infatti, da questo momento, Selli inizia ad accusare il futuro marito di violenze, puntando il dito anche contro i suoi familiari che fino a quel momento, non avevano fatto nulla per proteggerla, pur essendo a conoscenza della situazione.
È in questo momento che Redjep, padre della giovane inizia a progettare il suo piano per liberare sua figlia.
Dopo pochi mesi, gli Halilovic fanno ritorno in Italia, e qui la situazione precipita.

L’epilogo

Con un blitz improvviso, il padre di Selli riesce a liberarla e a riportarla a casa: la famiglia del ragazzo vede tutto ciò come un affronto, in quanto è sia stata infranta la parola, sia rotto l’accordo di 12mila euro.
Nella periferia di Roma, tra le due famiglie si instaura un clima di tensione.

Ma fino all’ultimo si è cercato di evitare il conflitto: per ovviare al problema e imbracciare la strada della diplomazia, i membri delle due famiglie (che erano più inclini a concludere la vicenda in modo pacifico), hanno interpellato il consiglio dei saggi, ovvero persone di rilevanza scelte all’interno della comunità nomade di Roma.
La riunione dei saggi, che avrebbe deciso le sorti delle due famiglie, era in programma per il 12 settembre del 2015.
Tuttavia, la sera prima, gli Halilovic mettono in atto il loro piano: una trentino di individui, armati di mazze da baseball e armi improvvisate, compie un’incursione nel campo rom degli Hadjovic.

Redjep Hadjovic e Renato Halilovic, i due capifamiglia, si confrontano inizialmente a parole, ma in breve scoppia il conflitto.
La rissa coinvolge decine di persone: Moreno (il promesso marito) sale nella sua Fiat Stilo e cerca di investire qualche rivale.
Redjep invece (il padre della sposa), sale al volante del suo Ducato per contrastare il genero, ma nella manovra travolge e uccide sul colpo il nonno di Moreno (nonché padre di Renato), Gimi. L’uomo era uno dei sostenitori della diplomazia, ma il suo epilogo è stato tragico.
Oggi, dopo anni di tribunale, il padre della sposa è stato condannato a 5 anni di reclusione con l’accusa di omicidio volontario.


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