Una storia da leggere e rileggere. Il coraggio di una ragazza senza eguali.

Oggi vi vogliamo raccontare una storia. Non è una storia dal lieto fine o dalla morale che arriva una volta conclusasi. Ma una di quelle storie in cui c’è da apprendere durante il percorso. Il racconto che vi esporremo oggi è quello di Dana Scatton. Forse molti di voi ne hanno già sentito parlare, altri no.

È comunque una storia esemplare, da leggere e rileggere, per il coraggio che trasmette e per quanto ci faccia riflettere sull’importanza di dare il giusto peso alle cose. Perché la vita è un dono prezioso e va vissuta il più felicemente possibile, senza farsi abbattere da problemi che possono sembrare giganti, ma che in confronto a quello che vi stiamo per raccontare sono solo futili contrattempi.

La storia di Dana Scatton

La vita di Dana Scatton fino ai diciassette anni sembrava andare a gonfie vele. Aveva tutto quello di cui aveva bisogno e che desiderano le ragazze della sua età. Era stata ammessa all’università, stava vivendo il suo primo vero amore con un ragazzo che dopo un periodo di frequentazione l’avrebbe messa incinta. Sia lei che la famiglia, nonostante la giovane età, avevano preso benissimo la gravidanza considerandola una benedizione. Tutto procedeva bene fino al settimo mese di gravidanza, poi la tragedia. La ragazza si sentiva sempre stanca e dolorante. Credeva fosse normale e dovuto alla maternità. Poi un giorno quando vide che le sue gambe non rispondevano ai suoi comandi andò all’ospedale. Qui la triste notizia: Dana aveva contratto un rarissimo tumore cerebrale. Inoltre se non avesse iniziato le cure avrebbe avuto un’aspettativa di vita di tre mesi. La ragazza non volle subito accettare le cure perché aveva paura che la sua bambina, in quanto stava per nascere, potesse risentirne. Alla fine, esausta dai dolori, Dana decise di dare ascolto ai medici e iniziare la radioterapia.

L’epilogo

La ragazza con grande coraggio ha continuato la sua gravidanza e finalmente dopo altri due mesi è nata la sua bambina: Marie. Un miracolo! La bambina sta benissimo, ma purtroppo dopo poco più di un anno dalla nascita Dana ci ha lasciati.

La storia è straziante, ma condividendola con il mondo intero è stata d’ispirazione per tante altre persone, trasmettendoci un coraggio senza eguali. Quindi grazie Dana! E che tu possa riposare in pace.


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