Vaccino: Facciamo chiarezza

Vaccino AstraZeneca rifiutato ad alcuni malati: “Un’errore”

Ecco chi può riceverlo

Questa campagna vaccinale non è ben chiara neanche a chi deve somministrare il vaccino.

Venerdì a Torino, l’ASL ha rifiutato di vaccinare un’insegnante perché sua moglie sta facendo la chemioterapia. Ieri a Cirié è toccato ad un’altro docente: per lui niente vaccino perché diabetico, nonostante avesse l’ok dal medico di medicina generale.

Entrambi i casi dopo essere arrivati alla ribalta, sono in via di risoluzione: il primo paziente è già stato ri-prenotato per il vaccino, con tante scuse da parte dell’azienda sanitaria, perché, non solo non c’è alcuna controindicazione, ma anzi, è previsto proprio per le categorie più a rischio, assieme ai malati possono riceverlo nella fase 2, non appena terminate le vaccinazioni degli Over-80

Stessa cosa per il secondo paziente, quello di Cirié, hanno rilasciato questa dichiarazione:

Ci scusiamo con il professor R. per il disagio subito: può essere vaccinato con vaccino AstraZeneca anti Covid-19. Provvederemo a contattarlo nella giornata di domani (oggi, martedì 9 marzo, ndr) per dargli una nuova prenotazione

Parla Speranza

La circolare del ministro della Salute Roberto Speranza prevede espressamente il vaccino per i casi sopra citati e indica un elenco di 12 patologie – tra cui quelle cardiocircolatorie, respiratorie, la fibrosi cistica, i malati oncologici, chi ha insufficienze renali o epatiche – per cui è previsto il vaccino con Pfizer, mentre sono da vaccinare anche i loro conviventi, per i quali si può utilizzare AstraZeneca, ora anche oltre i 65 anni, purché non si tratti di persone estremamente fragili.

Risponde anche alle domande Antonio Rinaudo, commissario dell’unità di crisi dell’area Piemonte:

Il riferimento per tutte le categorie è il medico di medicina generale. A lui si deve chiedere consiglio sull’opportunità di ricevere il vaccino e quale. Soprattutto se si hanno patologie pregresse è particolarmente importante immunizzarsi per evitare complicanze nel caso in cui ci si ammali“.

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