VIOLENTO TERREMOTO 5.6, CI SONO CROLLI E MORTI: SOCCORSI SUL POSTO

Una violentissima scossa di terremoto ha spaventato un’intera nazione. Ecco dove è avvenuto e quali sono state le sue conseguenze.

L’imprevedibilità del terremoto

Questi fenomeni naturali, possono trasformarsi in vere e proprie catastrofi.
Ciò che spaventa di più di un terremoto è il suo carattere imprevedibile. Infatti, non possiamo mai prevedere quando un evento simile si manifesterà.
Quello che si può prevedere, grazie agli studi e agli strumenti di cui disponiamo, è il dove.
Infatti è risaputo che si sono alcuni punti del nostro pianeta, dove la terra trema molto più spesso. Queste zone, sono le cosiddette zone di faglia, dei punti in cui i continenti vengono a contatto tra di loro e si scontrato.

Dove si è verificato

L’ultimo sisma, purtroppo molto violento, si è verificato nella giornata di ieri ed ha colpito violentemente l’isola indonesiana di Giava.
Stando alle prime rilevazioni dell”Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa in Indonesia ha avuto il suo epicentro a sud-est della capitale Giacarta, a circa 75 km, più precisamente, è arrivato a circa 10 km sud-ovest di Cianjur.
L’entità della scossa è stata importante: ben 5,6 gradi registrati sulla scala Richter. I sismografi hanno iniziato a registrarla alle 13:21 ora locale, le 07:21 ora italiana. La sua profondità è stata di circa 10 km.

La zona dell’epicentro era densamente popolata, ed infatti tale fenomeno ha causato morti e feriti tra la popolazione, oltre a gravissimi danni in alcune aree.
Per il momento sono stati registrati 14 morti, purtroppo però il numero è destinato a crescere spaventosamente: si potrebbero contare una quarantina di perdite.

Il funzionario governativo di Cianjur, ha voluto fare il punto della situazione:

“Sono dati che provengono da un solo ospedale ma ci sono quattro ospedali a Cianjur. Ci sono decine di persone uccise. Centinaia, forse anche migliaia di case sono danneggiate”

Finora, sono decine gli edifici che sono stati segnalati come danneggiati: molte case ma anche scuole, un collegio islamico, un ospedale (che al momento è di estrema importanza per i feriti) e altre strutture pubbliche.


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