Arcuri: “il vaccino ormai è compromesso, c’è il rischio della terza ondata”

La situazione in Italia inizia a essere davvero preoccupante.

Lo apprendiamo tramite le parole di Domenico Arcuri, il Commissionario straordinario per la lotta contro il coronavirus.

Insomma, l’Italia sta affrontando la più grave crisi sin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Questo, in parte, lo avevamo già compreso. La grave recessione economica, la minaccia sanitaria, e le restrizioni che hanno mutato le nostre abitudini, sembrano gli indicatori più terribili di questo 2020 appena concluso.

La paura più grande, ovviamente, è che tutto ciò non si smaterializzi semplicemente con il nuovo anno, anzi.

Potremmo dover combattere contro il coronavirus ancora molto a lungo.

Le parole di Arcuri sottolineano la diffidenza sul vaccino e il rischio della terza ondata.

Arcuri: “il rischio terza ondata è molto alto”

Secondo Domenico Arcuri, uno dei volti della lotta dell’Italia la coronavirus, il rischio della terza ondata di coronavirus è davvero molto alto.

Le misure del Governo stanziate sin da novembre, si legge dalle parole di Arcuri, hanno permesso all’Italia di abbassare la curva dei contagi e dei morti, e dunque il nostro Paese si è saputo muovere nella misura corretta.

Purtroppo, però, la concomitanza della pesante lotta contro il coronavirus con le festività di Natale, hanno compromesso tutti i piani del Governo.

Per questo, sono state emesse nuove misure più restrittive, con cui si punta a mantenere stabile la curva dei contagi abbassata sino a ora.

Il problema, secondo Arcuri, è tutto ciò non sembra essere necessario per prevenire la terza ondata.

E così anche il vaccino è compromesso.

Arcuri: “il vaccino ormai è compromesso”

“Se guardiamo anche agli Paesi, la terza ondata è un qualcosa che anche l’Italia dovrà affrontare. Soprattutto perché abbiamo sì abbassato la curva dei contagi e dei morti, ma non l’abbiamo di certo appiattita”.

Insomma, lo scenario che delinea Arcuri non è di certo roseo.

E la paura più grande riguarda la somministrazione del vaccino.

Non si potrà somministrare il vaccino nel pieno della terza ondata. Ci sarebbero troppi problemi strumentali. Dobbiamo evitare la terza ondata, oppure procedere rapidamente prima che essa si manifesti”.

Arcuri prosegue sperando di poter somministrare le prime dosi già dalla prossima settimana.

Ma, per una vaccinazione di massa, potrebbe essere già troppo tardi.

L’incubo della terza ondata potrebbe compromettere il vaccino.

 

 


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