Bassetti e la variante Vietnam

Bassetti e la variante del Vietnam: Non sarà ne la prima ne l’ultima variante

 

Matteo Bassetti, direttore del reparto malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, viene interrogato riguardo la nuova variante del Vietnam, che risulta essere un mix tra quella indiana e quella britannica.

Al riguardo afferma:

Le varianti ci saranno sempre. Più le cerchiamo, più le troveremo“.

Poi, ci tiene ad aggiungere che non dobbiamo preoccuparci, ma continuare a vaccinarci come stiamo già facendo:

Non è la prima né sarà l’ultima. Dobbiamo continuare con quello che stiamo facendo. Abbiamo vaccini che funzionano bene anche con le varianti e dobbiamo vigilare attentamente. Si tratta di mutanti che arrivano dall’estero, ma non c’è niente di diverso che dobbiamo fare.

E’ anche ora di finirla che ogni volta che si trova una variante da una parte recondita del mondo diventa la prima notizia. Sembra un continuo al lupo, al lupo. Ma così poi la gente finisce per non ascoltare

Immunità di gregge? non serve

Nell’ultimo anno abbiamo sempre sentito parlare di questa immunità di gregge, l’abbiamo rincorsa senza sosta, ma ora tutte le nostre convinzioni, vengono smentite da Matteo Bassetti:

Secondo me il problema è che, in generale, pensando all’immunità di gregge come unico traguardo stiamo rincorrendo una chimera, qualcosa che probabilmente non ci serve. Con il coronavirus Sars-CoV-2 dobbiamo ragionare in maniera diversa“.

Immunità di gregge – precisa – vuol dire raggiungere quella percentuale di copertura affinché il virus circoli meno o non circoli più. Si è parlato di un 65-70%. Ma con questo virus dobbiamo cambiare modo di ragionare, usare un’ottica diversa dall’immunità di gregge o di popolo. Intanto da altri Paesi abbiamo visto come i benefici della vaccinazione si possano raggiungere anche prima. Poi c’è da capire la differenza con altri virus”.

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