Caso di Denise Pipitone: si riaccende la speranza

Denise Pipitone ragazza Scalea

La triste vicenda di Denise Pipitone è ormai un fatto di cronaca noto a tutti, non solo in Italia. Avvenuto il 1 settembre 2004 a Mazara del Vallo (provincia di Trapani), da allora la bimba non è più stata ritrovata.

La sua vicenda ha conosciuto anche colpi di scena, come quello di Olesya Rostova, la ragazza russa che si pensava potesse essere identificata con Denise, anche se così non è stato. Le speranze di ritrovarla non si sono mai spente e proprio da poco tempo se ne sono accese di nuove: Denise forse è stata avvistata. Per sapere di più, continua a leggere l’articolo.

 

 

 

L’incredibile somiglianza

Da poche ore, è arrivata la notizia di una ragazza di 21 anni di Scalea (provincia di Cosenza in Calabria), proveniente da una famiglia rom, che ricorda molto Denise. Le autorità immediatamente hanno iniziato le loro ricerche, perché ci sono parecchie coincidenze tra le due. Con molta probabilità infatti, verrà fatto un test del DNA, che toglierà ogni dubbio sul caso. Sono state poste anche domande precise alla ragazza calabrese, la quale ha fatto i nomi dei genitori e ha offerto molti dati che stanno aiutando la procura Repubblica di Marsala a decidere se effettuare o meno il test che permette di confermare o escludere il rapporto di parentela con la famiglia di Denise.

 

 

 

Le parole dell’avvocato

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Giacomo Frazzitta, avvocato di Piera Maggio (mamma di Denise), aveva già dichiarato che stava indagando su una bimba che nel 2004, quando sparì Denise, fu riconosciuta da una guardia giurata di Milano. Queste sono state le sue parole: “La somiglianza è notevole, non sappiamo se la bimba ripresa a Milano fosse Denise ma è importante trovare la nomade che era con lei.” 

Ha poi voluto concludere così: “Se la trovassimo almeno potremmo toglierci questo dubbio. Questa foto ha delle somiglianze importanti con la donna che accompagnava la piccola ripresa a Milano. Non possiamo che augurarci che non si tratti di un ennesimo falso allarme, ma che finalmente il caso possa chiudersi e la piccola Denise possa di nuovo riabbracciare la sua famiglia.


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