Parla il virologo Pregliasco: “Coprifuoco andrebbe fatto dall’ora dell’aperitivo”

La paura riguardo il contagio da coronavirus cresce ogni giorno di più per gli italiani.

Secondo gli ultimi dati disponibili, il numero dei positivi cresce quotidianamente. A fronte di un numero maggiore di tamponi, questo va detto. Ma sicuramente spaventa la presenza continua di questo virus da, ormai, quasi un anno.

Per questo il governo ha deciso di attuare misure più o meno drastiche.

Tutte le attività dello Stato (decreti, consigli, leggi) sono finalizzate a contenere il contagio a ed evitare un nuovo lockdown. Già, perché una seconda quarantena non la vuole nessuno e sarebbe un danno incalcolabile all’economia degli italiani. Tra l’altro, già attualmente in fase precaria.

Quindi, sono state studiate nuove mosse, come quelle del coprifuoco.

Ma è veramente utile oggi?

Il coprifuoco è utile oppure no? Parla il virologo

Ai microfoni di La7 è intervenuto Fabrizio Pregliasco, virologo milanese molto attivo in fase di consigli e metodi di contenimento del virus.

Il suo ultimo intervento è relativo proprio alla questione del coprifuoco, che sta facendo discutere tanti italiani. Ma è davvero la soluzione giusta? Bloccare gli spostamenti dalle 23 alle 5 di mattina (e non nel resto della giornata) aiuta a contenere il contagio?

Secondo Fabrizio Pregliasco, il coprifuoco strutturato in questa maniera non serve a nulla. Infatti, gli orari della movida, identificata come la causa degli ultimi contagi soprattutto tra i giovani, iniziamo molto prima specificatamente in orario di aperitivo (verosimilmente 18-19-10). Anticipando il coprifuoco, si contribuirebbe alla stabilità anche durante una fascia delicata come quella serale. Così facendo, invece, l’unica fascia preservata sarebbe quella notturna. Di certo non così affollata soprattutto nei giorni lavorativi della settimana.

“Non solo l’abbiamo caldeggiato ma lo abbiamo indicato come necessario e riteniamo che non sia ancora il massimo attuabile.”

Queste le parole di Fabrizio Pregliasco in merito al coprifuoco. Lo stesso virologo ha più volte consigliato al governo di istituire un coprifuoco che partisse in orari di aperitivo, non in quelli notturni come ci si trova attualmente in diverse città. Nello specifico, gli abitanti di Milano, Torino, Roma e Napoli dovranno eseguire autocertificazione per comprovare alle forze dell’ordine necessità di spostamento improrogabili.

Le nuove misure per prevenire il contagio

Sempre secondo Fabrizio Pregliasco, il coprifuoco non è l’unica misura necessaria. E non è l’unica mossa che il governo sta studiando per prevenire il contagio.

Infatti, si è parlato molto delle cosiddette attività non essenziali. Ovvero, tutti quei locali commerciali che non forniscono beni di primissima necessità al cittadino.

Ovviamente stiamo parlando di una linea molto sottile.

  • Come si distingue un’attività essenziale, da una necessaria, a una utile?
  • Siamo sicuri che questo non danneggi ulteriormente l’economia?
  • Tutto ciò rallenterebbe il contagio?
  • Come faranno le famiglie a mantenere le spese?

Fabrizio Pregliasco non ha dubbi.

“Presumo ci saranno ulteriori chiusure di attività non essenziali. I provvedimenti attuali non sono sufficienti a stabilizzare la situazione e a far rientrare l’emergenza”

Dovremmo dunque attenderci nuove misure da parte del governo. E, molto probabilmente, a rimetterci saranno come al solito le piccole attività commerciali degli italiani.

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