“Ho due vagine, e da una sono incinta”, la storia dell’ex prostituta

Come si può vivere con due vagine?

Sembra una domanda assurda, e invece non lo è assolutamente!

Questa è la storia di Evelyn Miller, una ex prostituta australiana che ha deciso di raccontare la sua incredibile storia a una radio locale.

Le domande che si sono posti tutti, ovviamente sono le più curiose e stravaganti, alle quali Evelyn ha risposto anche con una certa dose di ironia, ma soprattutto professionalità.

È un difetto medico, oppure il frutto di un intervento chirurgico? Come si può vivere con due vagine? Sono entrambe… fertili?

Evelyn ha voluto raccontare tutto, e noi ve lo riportiamo.

Ah, poi un’altra cosa…

Evelyn è anche incinta!

La prostituta con due vagine

Evelyn Miller ha quindi voluto raccontare la sua incredibile storia.

Con due vagine e un lavoro come prostituta, potete immaginare che la questione professionale e quella privata, possono essere facilmente gestite.

Infatti, Evelyn ha confermato che utilizza una vagina per lavoro, e un’altra nell’amore con i suoi fidanzati.

Beh, molto comodo no? Lo ha confermato anche la stessa ragazza australiana, di 33 anni.

Oggi Evelyn sfrutta il servizio a pagamento chiamato OnlyFan, che previo il costo di un abbonamento, permette ai fan di acquistare materiale pornografico dalle loro modelle preferite.

E a sentire Evelyn, si guadagna molto, anche grazie al suo particolare caso clinico!

Come è possibile avere due vagine?

Oltre a chiedersi come sia possibile avere due vagine, ci si chiede anche come sia possibile che Evelyn sia incinta… E soprattutto da quale utero!

La spiegazione è presto arrivata.

Evelyn ha una condizione clinica chiamata utero didelfo, molto particolare e rara, che gli permette di avere due vagine funzionanti.

Evelyn è rimasta infatti incinta da un suo fidanzato. Quindi non dal suo utero “lavorativo”, ma da quello “privato”!

Sembra una storia incredibile, eppure è la verità.

Oggi Evelyn lavora grazie al portale OnlyFan, e quindi ha smesso di fare la prostituta.

Una storia da non credere!


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