Coronavirus, non solo mascherina e distanziamento: il segreto dell’aceto

Nuove importanti scoperte emergono sul fronte coronavirus.

Dopo aver studiato a fondo il problema, gli esperti ci stanno condividendo importanti informazioni su come convivere con questa maledetta pandemia.

Oltre alle attività già di gran lunga sponsorizzate, sono emerse negli ultimi giorni novità sulle modalità di trasmissione del coronavirus. In base a queste, abbiamo avuto più occasioni di metterle in pratica e di comportarci da cittadini responsabili.

Successivamente, gli esperti hanno indicato quali sono i soggetti più a rischio. I cosiddetti pazienti fragili, così come coloro che possedevano patologie pregresse.

Oggi, invece, emergono ulteriori scoperte su una questione che, più o meno indirettamente, riguarda tutti.

Ovvero come curare il coronavirus direttamente da casa.

Coronavirus, come prevenire i contagi

In sintesi, le principali (e sicure) attività che una persona può fare per prevenire il contagio da coronavirus sono le seguenti.

  • Lavarsi spesso le mani,
  • igienizzare gli oggetti che usiamo più frequentemente,
  • indossare sempre la mascherina,
  • rispettare il distanziamento preventivo,
  • evitare gli assembramenti.

Queste sono assolutamente le norme principali da seguire per contenere la diffusione del coronavirus, oltre che per proteggere noi stessi e le persone a noi care.

Secondo le ultime scoperte, però, c’è di più.

Esistono delle soluzione che favorirebbero l’abbandono da parte del coronavirus dell’organismo.

Coronavirus, il segreto dell’aceto

Oltre alle informazioni sopra descritte, ne sono emerse altre sempre più dettagliate per combattere il virus.

Come, ad esempio, il regolare esercizio fisico e una dieta equilibrata.

Ma secondo il dr. Luca Pianta, primario di otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Cremona, c’è anche molto di più.

Come tutti sappiamo, il virus ottura le vie respiratorie.

Quindi, tutte le soluzioni che mettiamo in campo per liberare il nostro corpo, in verità servono per liberare le vie respiratorie.

Per questo motivo, diventano molto utili tutti quei prodotti che, singolarmente, aiutano a “stappare” ciò che il virus ha otturato. Come per esempio:

  • La menta,
  • il pino,
  • soluzioni emolienti,
  • ma anche l’aceto.

Proprio l’aceto ha una capacità curativa molto potente se unita ad altre tecniche e altri “ingredienti”. Vi lasciamo con le parole del Dottor Pianta, esperto nel settore che ha precisamente descritto queste soluzioni.

“I virus respiratori come il coronavirus sono termosensibili cioè si inattivano a certe temperature. Dai 44 ai 56 gradi di esposizione c’è inattivazione, quindi l’idea, durante la prima ondata, è stata di capire se attraverso i suffumigi si potesse migliorare in qualche modo la sintomatologia dei pazienti. Ci sono vari studi che confermano innanzitutto l’azione dell’aceto nei vapori in questo senso.”


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