In arrivo un nuovo obbligo: le ultime norme introdotte dal nuovo DPCM.

Coronavirus, in arrivo l’obbligo di vaccino per medici e infermieri? Ecco tutti i dettagli

Il virus continua imperterrito nel suo compito naturale, ovvero diffondersi. L’Italia non è esente ed è uno dei paesi più colpiti dal coronavirus. La curva negli ultimi giorni è in lieve flessione ma per tornare alla normalità bisogna ancora lottare. L’obiettivo del Governo, infatti, è quello di scongiurare una nuova emergenza sanitaria per Covid-19, soprattutto in quelle regioni d’Italia dove il numero di ricoveri è ancora preoccupante.

Fondamentale, per evitare questo rischio, è il ruolo degli operatori sanitari che sono in prima linea nella lotta contro il covid e sono a stretto contatto con i pazienti colpiti dal virus. Da qualche mese in nostro soccorso sono arrivati i vaccini, e i primi ad essere protetti sono appunto medici, infermieri e dottori. Alcuni di loro però non hanno voluto vaccinarsi, rischiando di conseguenza di infettare i loro pazienti. Il Governo, quindi, sta pensando di prendere provvedimenti al riguardo, a quanto riportato dal giornale Il Corriere della Sera. Continua a leggere per scoprire cosa sta succedendo.

Cosa succederà agli operatori sanitari che non vogliono vaccinarsi

Da quanto riportato appunto dal Corriere della Sera, il governo Draghi starebbe pensando di inserire nel prossimo DPCM due norme specifiche che introdurranno delle novità per il personale sanitario. La prima norma riguarderà l’obbligo del vaccino per chi lavora a contatto con i pazienti; la seconda, invece, la possibilità di cambiare mansione a tutti coloro che si rifiuteranno di vaccinarsi, ad esempio per chi lavora in ambulatorio o in corsia ospedaliera che non vorrà vaccinarsi verrà proposto di lavorare in ambito amministrativo o altre attività che comunque li tenga lontani da soggetti a rischio. Se questi ultimi dovessero rifiutare anche un altro tipo di mansione potrebbero scattare sanzioni che verranno definite caso per caso.

I numeri della pandemia in Italia

Tutto questo per evitare di far propagare il virus nei luoghi dove dovrebbe essere annientato. Anche perché i nuovi casi sono ancora troppi per essere ottimisti: al 27 marzo 2021 i nuovi positivi al test sono quasi ventiquattromila, mentre in totale dall’inizio della pandemia sono tre milioni e mezzo i positivi al coronavirus.

Secondo i dati del Ministero della Salute, sono quasi quattrocento le vittime in un giorno per un totale dall’inizio della pandemia di più di centomila. Attualmente in Italia sono quasi seicentomila i positivi. I guariti invece, dall’inizio della pandemia sono quasi tre milioni.

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