Morto a 26 anni il campione del mondo

Il famoso sportivo si è spento a soli 26 anni

L’addio a l’ex campione del mondo

Lo sport Italiano è in lutto. è morto Filippo Mondelli a soli 26 anni, il campione mondiale di canottaggio nel 2018 nel quattro di coppia.

Filippo aveva un osteosarcoma alla gamba sinistra. Avrebbe compiuto 27 anni il prossimo 18 giugno.

Mondelli, originario di Como, il 15 settembre 2018 si era laureato Campione del Mondo nel quattro di coppia di canottaggio a Plovdiv.

Sull’imbarcazione italiana erano presenti: Panizza, Rambaldi e Gentili.

Nell’ambiente era conosciuto come “Pippo” ,’Zio Filip’ per gli amici, si è spento a causa di un osteosarcoma alla gamba sinistra, scoperto nel gennaio del 2020.

Campione fin da giovane

La carriera di Mondelli iniziata nel 2007: cinque anni dopo era approdato in nazionale vincendo l’argento nel quattro con agli Europei juniores di Bled. Successivamente la splendida carriera tra gli under 23.

Nel 2015 l’oro mondiale nel quattro con sempre nella località slovena a l’anno successivo l’argento a Rotterdam. nell’anno 2017 l’ingresso in nazionale maggiore e subito due medaglie nel doppio con Luca Rambaldi, oro europeo a Racice e bronzo iridato a Sarasota. Nel 2018 il grande exploit. L’immagine di Filippo in piedi sulla barca a mostrare i muscoli è datata 15 settembre 2018 quando nel bacino di Plovdiv contribuì alla conquista del titolo mondiale nel quattro di coppia assieme ad Andrea Panizza, Luca Rambaldi e Giacomo Gentili. Il mese e mezzo prima a Glasgow, con lo stesso equipaggio, la conquista dell’oro continentale. Nel maggio 2019  l’argento continentale a Lucerna e il bronzo mondiale a Linz. Le Fiamme Gialle, il suo gruppo sportivo nel quale era entrato l’8 maggio 2018, lo ricordano come il “gigante buono, la persona più leale e vera che si potesse incontrare“.

Il ricordo di Mondelli anche sul sito della Federcanottaggio: “Saremo noi, insieme a tutti quelli che hanno apprezzato la sua passione per la vita e per il canottaggio, amato per il ragazzo solare che era, condiviso con lui tutto, supportato ogni volta che ne aveva bisogno, gioito con lui per tutte le belle cose che ci ha regalato, a rimanere in rispettoso silenzio per la grave perdita che ha colpito la sua famiglia e tutta la comunità remiera e sportiva nazionale“.


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