Nuovo stop ai vaccini: questa volta il motivo sembra assurdo

Un nuovo stop alla campagna vaccinale.

Ma questa volta, il motivo può sembrare ai più davvero assurdo.

Sin da quando il coronavirus è entrato prepotentemente nelle vite dei cittadini del mondo, un unico grido si è elevato sino in cielo: vacciniamoci.

Il vaccino è stato visto fin da subito come unico antidoto al terribile virus che ha affossato l’intero mondo.

E oggi, che la campagna vaccinale procede in diversi Stati e soprattutto in Italia, sembra che questo paradigma si sia rovesciato.

Dagli stop dei vaccini oramai più noti (Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson & Johnson…), sino al terrore dei cittadini a seguito dell’elevato numero di morti, oggi andiamo incontro a un altro stop.

Questa volta però, su due piedi, il motivo può sembrare assurdo.

Stop ai vaccini in Piemonte, parla il Generale Figliuolo

Francesco Paolo Figliuolo è il commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.

Lo ha annunciato il premier entrante Mario Draghi il primo marzo 2021, subentrando di diritto a Domenico Arcuri, precedente commissario straordinario.

Figliuolo è nato a Potenza, ed è un  generale italiano, già comandante logistico dell’Esercito italiano.

A lui il doveroso compito di vigilare sull’andamento delle misure per contrastare la minaccia pandemica scaturita dal coronavirus.

Ed è stato proprio lui a imporre lo stop delle vaccinazioni in Piemonte.

“Piemonte sta andando troppo veloce, che rispetti le regole”

Il motivo dello stop delle vaccinazioni, questa volta, non ha nulla a che vedere con il numero di morti, o i possibili effetti collaterali di questo o di quel vaccino.

Ma, paradossalmente, ha a che fare con la velocità con cui si sta portando avanti la campagna di vaccinazione.

In una nota del Generale Figliuolo, infatti, si legge:

“Il rispetto da parte delle Regioni dei target giornalieri è essenziale per l’avvicinamento progressivo all’obiettivo delle 500 mila somministrazioni al giorno indicato nel piano vaccinale, di previsto raggiungimento nell’ultima settimana di aprile”

Il Generale continua:

I valori target sono specifici per ogni Regione, nell’ottica di un aumento progressivo del numero di cittadini cui vengono somministrati i vaccini”

Per il Piemonte il tetto è di 24 mila dosi, 6mila in meno delle dosi in media giornalmente somministrate.

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