rifiutano vaccino finiscono nei guai

10 sanitari sospesi per aver rifiutato il vaccino

No vax sospesi

10 operatori sanitari hanno deciso di non vaccinarsi, ed il giudice ha deciso: “niente vaccino, niente stipendio

La sentenza arriva dal giudice di Belluno Anna Travia, respingendo le richieste di otto operatori socio sanitari e due infermieri, che avevano rifiutato di sottoporsi alla vaccinazione con Pfizer lo scorso febbraio, e che per questo motivo, erano stati sospesi dal lavoro.

I dieci sanitari sono tutti lavoratori di case di cura RSA.

Dopo il rifiuto a vaccinarsi tutti i sanitari sono stati messi in ferie forzate, e sottoposti alla visita del medico del lavoro. A quel punto il medico aveva dichiarato i sanitari «inidonei al servizio» permettendo così ai vertici delle case di riposo di allontanarli dal luogo di lavoro senza stipendio per «impossibilità di svolgere la mansione lavorativa prevista».

A loro volta, gli operatori no vax avevano fatto ricorso in tribunale per essere reintegrati nel posto di lavoro, rivendicando la libertà di scelta vaccinale prevista dalla Costituzione.

La situazione vaccini

La situazione vaccini in Italia ha. subito una lieve frenata dovuto al caso di AstraZeneca, e se una parte della popolazione sembra aver perso fiducia, c’è chi sceglie di vaccinarsi.

Le campagna vaccinale anti-covid è iniziata a fine dicembre 2020 ed è divisa in 4 fasi indicate dal governo, che sono state modificate a inizio febbraio 2021.

Attualmente le regioni che detengono il maggior numero di percentuale di dosi somministrate sono la Valle d’Aosta, Bolzano, e la Campania rispettivamente con il 92,6% 90,6% 87.7%. Invece le regioni con il minor numero di dosi somministrate sono la Liguria, la Calabria, e la Sardegna rispettivamente con il 72,8% 72,6% e 71,5%.

Per vaccinare il 70% della popolazione bisogna somministrare 84.342.495  (2 dosi per persona vaccinata). L’ultima media mobile a 7 giorni di dosi somministrate ogni giorno in Italia è di 158.239. A questo ritmo ci vorranno 1 anno, 3 mesi e 21 giorni per coprire il 70% della popolazione. L’obiettivo del governo verrebbe raggiunto il giorno 4 luglio 2022 contro la previsione del governo ad agosto 2021

Attualmente sono state vaccinate solo il 9,45% della popolazione con una dose di vaccino, e il 4,4 con due dosi di vaccino.

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