Serena Enardu in lacrime: “Sono distrutta perché appena ho saputo ho pianto”

Serena Enardu lacrime

Serena Enardu, nata a Cagliari il 19 luglio del 1976, è diventata famosa per aver partecipato nel 2007 a Uomini e Donne, la trasmissione presentata da Maria De Filippi, perché voleva cercare la sua anima gemella, ma senza successo. Infatti negli anni ha vissuto molte storie d’amore travagliate, tra cui anche quella con il cantante Pago (all’anagrafe, Pacifico Settembre).

I due hanno deciso nell’estate del 2019 di testare la loro relazione a Temptation Island VIP, programma da cui però sono usciti separati, anche se le loro strade si sono rincrociate nella casa più chiacchierata d’Italia, il Grande Fratello Vip 2020, condotto da Alfonso Signorini.  Nell’ultimo periodo l’ex tronista ha ricevuto inoltre una spiacevolissima notizia: continua a leggere per saperne di più.

Un’allarmante chiamata

Nel cuore della notte, l’ex gieffina ha ricevuto una chiamata da parte delle forze dell’ordine: qualcuno le ha di nuovo incendiato la sua Land Rover, la seconda volta nel giro di un anno. Il fatto è avvenuto a Quartu Sant’Elena (in provincia di Cagliari) ed ha allarmato tutto il vicinato, ma nessuno è riuscito a vedere chi ha potuto compiere un gesto così vile. Da allora, la polizia ha iniziato a fare le sue ricerche per poter risalire al responsabile o ai responsabili dell’accaduto. Inutile dire quanto Serena Enardu abbia preso male l’evento, soprattutto per la frequenza con cui si è verificato.

Le interminabili ricerche

L’influencer Enardu, mentre era in isolamento a casa sua perché risultata positiva al Covid-19, le è stata però comunicata una notizia straordinaria: grazie ai filmati recuperati dalle telecamere di sicurezza e analizzati minuziosamente, è stato ritrovato colui che ha causato l’incendio della sua auto e sarebbe stato un uomo di 37 anni di Quartu, con già dei precedenti simili noto alla polizia, che è stato subito denunciato e dovrà risarcire il danno causato.

L’ex tronista ha voluto così esprimere la sua felicità: “Dopo un paio di mesi comunque c’è la speranza che le persone che commettono questi reati prima o poi vengono beccati”. Ed ha aggiunto: “Sono distrutta perché appena ho saputo ho pianto. Un pianto liberatorio, di felicità”. Una storia che ha visto un lieto fine dunque, anche a distanza di tempo.


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