Sonia Gravissima dopo vaccino

Sonia è in gravissime condizioni dopo il vaccino AstraZeneca

In gravi condizioni dopo il vaccino

Sonia è finita in terapia intensiva dopo il vaccino AstraZeneca, avvenuto lo scorsa settimana. Le è stata somministrata la prima dose del lotto ABV5811, che è stato bloccato in Italia nelle ultime ore, dopo il decesso del professore di Biella.

Sonia Battaglia, 54enne assistente scolastica in un istituto di San Giorgio a Cremano, madre di due figli, molto benvoluta e stimata, si era sottoposta a quel vaccino proprio per la grande dedizione che aveva verso il suo lavoro

ma fin da subito, suo figlio Raffaele si è reso conto che c’era qualcosa che non andava: “Dormiva in continuazione non riusciva a parlare, si addormentava mentre parlava” ha raccontato. Tutto questo è accaduto 3 giorni dopo la prima dose del vaccino anti-Covid AstraZeneca del lotto ABV5811.

Il figlio della donna racconta:

Il 12 marzo sera abbiamo richiamato l’ambulanza la quale, dopo aver controllato i parametri vitali, si è rifiutata di portarla in ospedale e tenerla sotto controllo. La mattina seguente ho chiesto a mia madre di muoversi e di alzare la gamba sinistra, lei era convinta di riuscire ad alzarla ma invece era totalmente immobile.

Le parole del figlio

Suo figlio Raffaele non si da pace, sua madre stava bene e non aveva mai avuto problemi di salute, aggiunge nell’intervista odierna:

“Mia madre è in coma da allora e nessuno sa dirci come sia possibile. Mamma è sempre stata sana e senza problemi di salute. Anche i medici ora si stanno mobilitando per cercare qualche patologia pregressa, ma non c’è nulla che possa aver scatenato questo quadro clinico. Mamma era dubbiosa se sottoporsi a o meno a questo vaccino ma alla fine ha ritenuto opportuno farlo. Ora nessuno può dire con certezza cosa sia accaduto ma sappiamo che le è stato somministrato il lotto Astrazeneca poi bloccato. Per questo continuiamo a chiedere che le indagini proseguano per fare luce sulla vicenda”

Il vaccino che le è stato somministrato, faceva parte del famoso lotto ABV5811, alla ribalta in questi ultimi giorni per il decesso del professore di Biella, e per altri decessi in europa.

La procura ha deciso di ritirare il lotto in questione rilasciando questa dichiarazione:

“Il provvedimento cautelare è stato attuato in  quanto, sebbene allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che  permetta stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o  concausali tra la somministrazione del vaccino AstraZeneca e il  decesso di Sandro Tognatti, tuttavia la concomitanza temporale tra il  decesso e la somministrazione del vaccino, unitamente all’assenza di  patologie pregresse o concomitanti ‘gravi’, non può escludere, allo  stato, la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato”.

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