Chiama i carabinieri per colpa del vicino: “ha più di sei persone in casa”

carabinieri a vinovo

Tutti noi siamo alle prese con i nuovi DPCM, ormai emanati con regolarità dal governo.

Abbiamo fatto talmente abitudine a questi decreti, che ormai li sappiamo a memoria. Siamo tutti accorti sul regolamento da seguire, e ci impegniamo nel redarguire coloro non rispettino i provvedimenti.

Gli italiani stanno rispondendo bene a queste normative. C’è chi poi, più di ogni altro, si impegna anche nel controllo e nella denuncia di comportamenti scorretti.

Come quello che è accaduto a Vinovo, in provincia di Torino.

I fatti

Siamo a Vinovo, cittadina in provincia di Torino, con poco più di 15mila abitanti. La maggior parte degli abitanti si conoscono tra loro, come spesso accade nei piccoli paesi di provincia in Italia. Questo è anche il bello della nostra nazione. Un’aria di semplicità e rispetto che vige in queste comunità.

A Vinovo, però, accade qualcosa che non era mai successo prima.

O meglio, che non era mai successo in questa seconda ondata relativa al contagio per Covid-19. Il primo delatore di questo particolare periodo storico, è proprio un abitante di Vinovo.

Verso l’ora serale, un uomo chiama i carabinieri:

“Venite, presto, il mio vicino ha più di sei persone in casa!”

Dopo aver, evidentemente, osservato e spiato il suo vicino, l’uomo decide di avvertire le forze dell’ordine. Secondo il suo parere, l’abitazione del vicino conteneva più di 6 persone, contravvenendo così al limite imposto dalle legge.

I carabinieri, una volta giunti sul posto hanno constato un altro pericoloso fatto.

Le persone nella casa erano, per la precisione, sei. Dunque, nessuno stava violando le normative.

Cosa dice il DPCM

conte firma il dpcm

Lo scorso 13 Ottobre, il DPCM affermava che era fortemente raccomandato di evitare assembramenti in casa superiori alle sei persone.

Una norma per molto discussa, che fa interrogare gli italiani ancora oggi.

La normativa è fortemente raccomandata. Come per dire: potete accogliere più di sei persone, ma vi consigliamo di non farlo.

A questo, dunque, deve sopraggiungere il buonsenso e il comune equilibrio dei cittadini. L’uomo di Vinovo, forse, ha esagerato nel sollecitare le forze dell’ordine che, tralaltro, hanno anche constatato come tutti i presenti si mantenessero a distanza e, soprattutto, con le mascherine.

Il decreto informa i cittadini che tale limiti varia a seconda del motivo dell’assembramento. Infatti, per quanto riguarda matrimoni e feste religiose, il limite aumenta a 30 persone massimo in una stessa abitazione o sala.

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