Denise e il mistero

La scomparsa di Denise Pipitone

La pista calabrese

Gli inquirenti, da sempre impegnati a ritrovare Denise Pipitone, in questi giorni, stavano seguendo una pista calabrese.

Però, la giovane ragazza di Scalea è la prima a non credere di essere Denise, infatti in un’intervista afferma:

Non sono io, sono sicura. E mi chiamo Denisa, non Denise

Le verifiche, sono scattate in seguito ad una segnalazione di una commerciante ed una parrucchiera che vedendo la ragazza in centro, avrebbero notato la somiglianza fra la giovane e le vecchie foto di Denise circolate sui media.

Ma a far scattare il dubbio alle due donne, non è stata solo la somiglianza, infatti, parlando con la ragazza, affermano di aver scoperto,  che avrebbe vissuto in diverse città d’Italia prima di fermarsi a Scalea, ospite di alcune famiglie rom, ma – hanno affermate entrambe – ha mostrato di ricordare molto poco della sua infanzia. Da qui il sospetto che possa trattarsi proprio di Denise.

Le due donne hanno subito informato i carabinieri, che ora hanno iniziato le indagini

Test del DNA?

La giovane è stata rintracciata nel campo rom del paese, la giovane ieri è stata convocata in caserma e ascoltata per ore, ma di quel colloquio filtra poco o nulla. Da quanto si sa, la ragazza non si sarebbe sottratta alle domande. Agli investigatori ha raccontato la sua vita, la sua storia, ha indicato chi siano i genitori, ed ha affermato di avere 19 anni e non 21.

Ma i dubbi restano comunque, perché nei suoi racconti, ci sono fin troppi punti oscuri.

La ragazza intervistata afferma:

Anche io ho avuto problemi familiari, ma non so perché dicono che sia io Denise Pipitone: io mi chiamo Denisa e abito a Cosenza, sono qui a Scalea da amici“.

Adesso, i magistrati decideranno se sarà il caso di fare le analisi del DNA o no.


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