Donna perde suo figlio alla nascita e mette in vendita la culla: poi il compratore ritorna e…

Una madre non dovrebbe mai sopravvivere al proprio figlio.

La morte di un figlio rappresenta il dolore più grande che può vivere una madre.

Ma, ancor di più, un dolore impossibile da immaginare, è quando

tuo figlio muore ancor prima di nascere.

Questa è la storia di Valerie, giovane mamma incinta che al nono mese di gravidanza ha ricevuto una terribile notizia dai medici.

“Suo bambino non ce la farà, il suo cuore ha smesso di battere“. Il responso dei medici è tombale.

Infatti, al nono mese di gravidanza, Valerie dovrà dire addio al sogno che lo accompagnava da quando era bambina, ovvero costruirsi una famiglia.

Valerie quindi vive settimane e mesi complicate, completamente esiliata dal mondo.

Poi, il gesto di uomo, a lei sconosciuto, ha cambiato tutto.

La storia di Valerie

Quando Valerie Watts sente i medici, in tono grave, comunicarle che suo figlio non vedrà mai la luce, la sua reazione è tragica.

Si chiude in casa, non vuole mangiare, non vuole parlare.

Non possiamo nemmeno immaginare il dolore che una perdita del genere può causa in una donna, così giovane.

Eppure, Valerie ha dovuto affrontare il suo presente. Ma come fare a ricominciare a vivere?

La cosa che la tormentava di più era la cameretta della sua bambina.

Quella cameretta già pronta, piena di sonagli, vestitini, giochi, e la culla, l’oggetto a cui era più affezionata.

“C’è ancora del buono nel mondo”

Valerie sceglie allora di disfarsi di tutto.

La sola vista di quella camera prontamente preparata per la venuta al mondo di suo figlio, le provocava terribili shock e gravi crisi di disperazioni.

Così, come è solito fare negli Stati Uniti, organizza un piccolo mercatino sotto il suo garage.

Mette in vendita tanti oggetti tra cui, a malincuore, anche la culla.

Un restauratore di mobili viene rapito dalla bellezza della culla, e la compra.

Tornato a casa, la moglie del restauratore lo avverte della storia di Valerie, conosciuta da tutti nel vicinato.

Allora, pieno di rimorsi e tristezza, l’uomo si interroga sul da farsi: riportare la culla, oppure sgravare Valerie dalla vista di quel ricordo.

Alla fine, sceglie di fare l’unica cosa che sapeva fare bene, ovvero restaurare il mobile.

Trasforma la culla in una bellissima sedia, e la porta a Valerie come dono, senza voler nessun soldo indietro.

Valerie scoppia a piangere, e sui social condivide la sua storia: “C’è ancora del buono nel mondo!”

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