Musica: addio ad un amatissimo rapper

Il rapper statunitense Black Rob è morto a 52 anni

Un’altra stella appartenente al panorama musicale se ne va, lasciando infranti i cuori di milioni di fan. Si tratta del rapper Black Rob, il cui vero nome era Robert Ross. Nato il 12 luglio 1969 e cresciuto a East Harlem (o El Barrio, noto quartiere di New York), inizia a far rap da giovanissimo, infatti già all’età di 22 anni aveva iniziato farsi conoscere con il suo primo gruppo rap, gli Schizophrenics.

Nel 2000 ha rilasciato il suo primo album, Life Story, nonché uno dei migliori e che gli ha permesso di affermarsi nel mondo della musica Hip Hop. Da poche ore, il brutto comunicato che è venuto a mancare all’età di 52 anni.

 

Il triste annuncio

A comunicare questo doloroso evento è stato un caro amico di Rob, ovvero Mark Curry, che lo ha scritto sul suo profilo Instagram. Lo stesso Curry aveva raccolto dei fondi per far sì che il rapper potesse pagare le cure necessarie per il male che lo affliggeva da molto tempo: una terribile insufficienza renale. Ha combattuto contro questo male che non gli ha lasciato scampo: giovanissimo, si è spento in un ospedale di Atlanta. Inutile dire quanto sia stato fondamentale nel mondo rap e di quanto quest’ultimo sia ancora scosso.

 

Una carriera intensa

Il rapper statunitense Black Rob è morto a 52 anni

Black Rob si è avvicinato alla musica da giovanissimo, ma il vero punto di partenza per lui è tato firmare il contratto nel 1999 con la Bad Boy Records di Sean Combs (Puff Diddy) grazie alla quale è riuscito a pubblicare il suo primo disco Life Story: da qui, uscirà il singolo che ha segnato la sua carriera, ovvero Whoa.

Qualche anno dopo, nel 2010, formerà la sua etichetta, Box and One, insieme a Jemal Mosley ma solo cinque anni dopo, nel 2015, inizierà a combattere con i suoi disturbi ai reni, che non gli hanno lasciato modo di dedicarsi a tempo pieno al rap. Oggi il mondo dell’hip hop piange un grandissimo artista: i social sono stati riempiti di messaggi affettuosi per lui, messaggi in ogni lingua, che hanno sottolineato quanto fosse amato da tutti. Non possiamo che unirci: buon viaggio Rob!


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