Il Natale ai tempi del Coronavirus, numero di parenti consentiti: “Solo nucleo ristretto”

Il Natale ai tempi del coronavirus.

Tutti gli italiani, quando novembre inizia a insidiarsi nelle abitudini dei cittadini, vagano con la mente verso un’unica direzione: il Natale!

Feste, vacanze, regali, e il calore della famiglia. Tutto ciò è quello che ogni italiano aspetta, insieme alla serenità e al clima tipica di questa festa.

Ma quest’anno tutto potrebbe cambiare.

Il Natale come l’abbiamo sempre conosciuto, per quest’anno (e speriamo solo questo), potrebbe non esserci.

Le misure restrittive, in particolar modo quelle riguardanti gli assembramenti, potrebbero limitare, e di molto, la festività natalizia.

Come devono comportarsi le famiglie a Natale? Sarà possibile organizzare cenoni e pranzi come i “bei vecchi tempi”?

Coronavirus e Natale, le parole di Zampa

Il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, è intervenuta presso i microfoni di diversi giornali per illustrate le misure anti coronavirus che verranno prese durante il Natale.

Come è ovvio che sia, i grandi sforzi effettuati dai cittadini in questi mesi, non potranno essere vanificati dal desiderio di passare il Natale senza preoccuparsi più del virus che ha inginocchiato il mondo.

La linea del Governo rimane la stessa: misure restrittive, divieti di assembramenti, e limitazioni al numero di persone invitate in casa.

Secondo le parole di Zampa, comunque, potrebbero esserci alleggerimenti per quanto riguarda alcune situazioni.

“Ci sarà un provvedimento che riguarderà Natale: si deve dire che non deve essere un Natale solitario, ma che le famiglie possono riunirsi nel nucleo ristretto, parenti di primo grado, fratelli e sorelle. La gran parte delle restrizioni attuali e’ bene che restino, magari con un allentamento del rigore per alcuni esercizi”.

Come passeremo questo Natale?

A sentire la Zampa, il Natale non lo passeremo in solitaria.

Ci sarà la possibilità di godersi la festività insieme ai parenti più stretti, e anche i famosi congiunti.

Fratelli, sorelle, parenti di primo grado, saranno tutti presenti al tradizionale cenone di Natale. Un grande classico nei tavoli di tutte le famiglie italiane.

A questo punto, ci si chiede quale sarà questo rigore citato dalla Zampa per alcuni esercizi.

Alcuni bar, ristoranti, centri commerciali, potranno riaprire? Ci sarà un allenamento del coprifuoco?

Staremo a vedere. L’importante, è che ognuno continui a fare la propria parte, per garantire un Natale, tutto sommato, nei limiti della normalità.


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