Ultim’ora: torna il coprifuoco

Coronavirus: torna il coprifuoco, anche se per ora rimaniamo ancora in zona bianca

In Italia, cresce la preoccupazione per la variante Delta, che sta facendo aumentare i contagi in maniera esponenziale.

Il green pass, sarà essenziale per la vita di tutti i giorni, nelle zone gialle e anche in quelle bianche gli ospiti di matrimoni, battesimi e comunioni dovranno esibire il Green pass, vale a dire il certificato di vaccinazione (con entrambe le dosi), il certificato di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti, come previsto dal decreto del 18 maggio.

Salta il limite di 4 al tavolo, sì a docce in piscine e palestre. Le nuove linee guida delle Regioni prevedono tra l’altro che in tutte le attività

«devono essere usati da parte dei lavoratori dispositivi di protezione delle via aeree finalizzati alla protezione del contagio».

Di fatto si anticipano le aperture progressive stabilite per la zona gialla a giugno e luglio: riaprono sale giochi, sale scommesse, bingo, casinò, ma anche parchi tematici e di divertimento, centri culturali, sociali e ricreativi, feste post cerimonia, e discoteche (dove per il momento si potrà consumare ma non ballare).

Niente coprifuoco: a ricordare che siamo ancora in era Covid resteranno solo le mascherine obbligatorie e il distanziamento, che i governatori possono garantire e regolare anche con apposite ordinanze.

Di nuovo in zona gialla

Con l’aumento dei contagi si sta riparlando di zona gialla, con alcune Regioni che rischiano concretamente di finirci nei prossimi giorni, se il governo non interviene prima con un provvedimento per cambiare i parametri che determinano i colori.

Se da un lato la zona gialla fa tornare alla mente misure restrittive, coprifuoco e tante altre immagini negative (e per questo fa paura), in realtà la situazione è cambiata da tempo.

Con i decreti Riaperture varati dal governo Draghi in primavera, poco alla volta sono state eliminate praticamente tutte le restrizioni che erano in vigore in zona gialla.

Non ce ne siamo mai accordi, in molti casi, perché la maggior parte delle Regioni sono passate presto in zona bianca, cancellando anticipatamente le misure restrittive come il coprifuoco. Alcune differenze, però, ancora sono presenti e vanno tenute in considerazione.

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